11:32 15 Ottobre 2026

Una figura di maltempo praticamente scomparsa: il ciclone del Golfo di Genova (Genoa low)

Una figura di maltempo praticamente scomparsa: il ciclone del Golfo di Genova (Genoa low)

Prima che il cambiamento climatico “annientasse” diverse configurazioni piovose sul suolo italico, vi era la figura perturbata per eccellenza, che si metteva in mostra nel periodo autunnale ed invernale: il ciclone del Golfo di Genova (Genoa low, per gli amanti dei termini anglofoni).

La nostra Penisola, a differenza delle altre nazioni dell’Europa, presenta un’orografia molto complessa e un mare sempre piuttosto caldo, pronto a fornire nuova energia per eventuali fenomeni. Le perturbazioni atlantiche, molto spesso, perdevano la loro “atlanticità” entrando nel nostro mare, divenendo quasi completamente “mediterranee”. La depressione del Golfo di Genova (o Genoa low) era una prova evidente del contributo che il Mediterraneo offriva ai fronti perturbati in ingresso sulla nostra Penisola.

La condizione che generava questa figura di maltempo era l’arrivo di una massa di aria fredda attraverso la Valle del Rodano, preceduta da un fronte perturbato in movimento da W verso E o da NW verso SE. Si determinavano contrasti accesi a causa dell’impatto dell’aria fredda con le calde acque del mare. L’aria fredda, essendo più pesante, “sbatteva” letteralmente in quota l’aria caldo-umida di origine marittima determinando un moto elicoidale rotatorio, che costruiva imponenti sistemi nuvolosi. Il perno della depressione si muoveva in genere dalla costa Azzurra in direzione del Golfo Ligure, dove determinava un intenso richiamo di correnti fredde da NE che contribuivano ad alimentarlo ulteriormente. Fin tanto che le correnti occidentali non trovavano la forza di farlo muovere, il minimo restava bloccato sul posto, determinando condizioni di marcato maltempo al settentrione e in inverno copiose nevicate…ANCHE IN PIANURA!