Le piogge in Italia dal 19 al 25 ottobre: poche le regioni “fortunate”
Cerchiamo di capire dove si concentreranno maggiormente le precipitazioni tra il 19 ed il 25 ottobre secondo il modello ECMWF.

Il secondo mese dell’autunno meteorologico (ottobre) deputato al ricarico idrico delle nostre falde oltre all’accumulo di neve in quota, fonte di nutrimento per i nostri ghiacciai, sta trascorrendo in modo scialbo e con pochi fenomeni sul nostro Paese. L’alta pressione continua ad essere la figura dominante sullo scacchiere meteorologico nazionale, imponendo continui stop al regime precipitativo, oltre a temperature costantemente superiori alle medie del periodo; in molte località si superano ancora i 25° in estrema scioltezza e gli unici barlumi di autunno vengono forniti dalle inversioni termiche che si vengono a creare tra la notte ed il primo mattino sulle pianure e nelle vallate interne.
Nei prossimi giorni l’alta pressione verrà ridimensionata sul Mediterraneo dalla discesa di una goccia fredda che evolverà successivamente in depressione mediterranea vera e propria. Il tempo dei prossimi 10 giorni verrà scandito dalla posizione della suddetta depressione, mentre l’alta pressione migrerà verso l’Europa centrale e settentrionale.
La mappa mostra le anomalie precipitative attese sul nostro Continente nel lasso temporale compreso tra il 19 ed il 25 ottobre secondo il modello ECMWF elaborato su base grafica COPERNICUS, il programma di punta dell’Unione Europea dedicato all’osservazione e al monitoraggio della Terra. Nato originariamente con il nome di GMES (Global Monitoring for Environment and Security), fornisce dati e informazioni ambientali liberi, gratuiti e accessibili a tutti:

L’alta pressione non si attenuerà, ma tenderà a spostarsi, andando ad interessare con un lungo ponte quasi tutta l’Europa centro-settentrionale. Il Mediterraneo tenderà di conseguenza a deprimersi, con piogge superiori al normale su Sardegna, Sicilia e settore ionico. Sul resto d’Italia avremo piogge complessivamente in media, con lievi esuberi sul nord-ovest ed altrettanto lievi disavanzi sull’estremo nord-est. Non si notano ancora le classiche perturbazioni oceaniche, i sistemi nuvolosi che dovrebbero cadenzare l’autunno italico; vedremo se si presenteranno a novembre.
