Situazione singolare tra domenica 18 e lunedi 19: chi vedrà piogge intense?
Una goccia fredda in discesa sul Mediterraneo sposterà il raggio d'azione dell'alta pressione più a nord e la formazione di depressioni in sede mediterranea. Il punto con le ultime mappe a nostra disposizione.

Nelle prossime 24-36 ore assisteremo al massimo sviluppo dell’alta pressione sull’Italia e sul Mediterraneo, con assenza totale di fenomeni e temperature superiori ai valori normali. Da sabato 17 ottobre la struttura stabilizzante verrà messa in crisi dalla discesa di una goccia fredda proveniente dal nord Europa, che nelle successive 36-48 ore complicherà di molto il quadro barico sul Mediterraneo. Si tratterà di una dinamica molto complessa che cercheremo di analizzare.
La prima mappa mostra la probabilità di pioggia in Europa valida per le ore centrali di sabato 17 ottobre secondo la media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteociel – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Andiamo con ordine: l’alta pressione sul Mediterraneo subirà l’attacco della goccia fredda da nord. L’anticiclone tenderà a ridursi sull’Italia, mentre tenderà a rinforzarsi sull’Europa centro-settentrionale formando un blocco alle correnti oceaniche.
Il passo successivo, che si compirà nella prima mattinata di domenica 18 ottobre, vedrà la formazione di una vasta lacuna barica sul Mediterraneo centro-occidentale, con l’alta pressione ormai migrata verso le medio-alte latitudini europee. La seconda mappa mostra la probabilità di pioggia attesa in Europa valida per le ore centrali di lunedi 19 ottobre sempre secondo la media degli scenari del modello GFS elaborato si base grafica Meteociel:

In questo frangente, la nostra Penisola verrà interessata da un flusso umido sciroccale che potrebbe concentrare precipitazioni piuttosto intense tra Sicilia, Sardegna e settore di nord-ovest, con interessamento più marginale dell’alto e medio Tirreno. Questa dinamica non è ancora bene inquadrata dalle elaborazioni: basterà un piccolo spostamento del perno perturbato più ad ovest o più ad est per avere grosse ripercussioni sul tempo di casa nostra. Vi rimandiamo quindi ad ulteriori analisi che verranno redatte sulla base delle prossime uscite modellistiche a nostra disposizione nei prossimi giorni.
