Prossima settimana, almeno due perturbazioni per il modello GFS
Alta pressione troppo ingombrante, ma almeno due perturbazioni potrebbero farsi largo nel Mediterraneo la prossima settimana.

L’alta pressione che ora domina incontrastata su tutta Italia non durerà a lungo. L’autunno è pronto a risvegliarsi nel corso della prossima settimana e potrebbe farlo con almeno due perturbazioni, come quelle previste dal modello americano GFS. Le primissime avvisaglie di cambiamento potrebbero arrivare durante il weekend con l’avvicinamento di una perturbazione sulle regioni del Nord-Ovest, dove nel corso di domenica potrebbero arrivare delle piogge e dei rovesci, ma ancora tutti da confermare. Qualcosina di passaggio anche tra Sardegna, Sicilia e bassa Calabria entro sabato, ma anche in questo caso parliamo di fenomeni abbastanza isolati.
Un cambio di scena potrebbe arrivare dal 20 ottobre e tutti i modelli meteo al momento sembrano aprirsi a questi nuovi scenari un pochino più autunnali, dopo una prima parte d’ottobre tutto sommato anticiclonica, escludendo la breve parentesi instabile dello scorso weekend che aveva portato anche fenomeni estremi al Sud Italia.
La prima perturbazione sulla tabella di marcia è quella attesa tra il 20 e il 22 ottobre: si tratterebbe di un fronte instabile proveniente da ovest che potrebbe riportare la pioggia su tante città del versante tirrenico e al Nord Italia. Rovesci e temporali anche sulle due isole maggiori, mentre sull’arco ionico e sul versante adriatico potrebbe piovere davvero molto poco. Di seguito possiamo notare la riapertura della porta atlantica dal 20 ottobre, tramite il modello GFS su base grafica meteociel:

Replica poco più tardi, ovvero tra il 23 e il 25 ottobre: una seconda perturbazione potrebbe raggiungere le medesime zone, quindi il nord e il versante tirrenico, includendo anche le due isole maggiori. Al momento non si prevedono precipitazioni particolarmente abbondanti, sebbene in queste situazioni eventuali fenomeni estremi siano prevedibili solo a 24 ore di distanza, consultando i modelli a scala locale. Ovviamente, per eventuali allerte bisognerà affidarsi come sempre alla Protezione Civile.
Quantomeno si intravede un po’ di movimento in ottica autunnale dopo l’ennesima parentesi anticiclonica dai connotati decisamente più estivi, soprattutto in alta quota, dove lo zero termico in queste ore è schizzato oltre i 4000 m di altitudine.

