Cosa dicono gli indici? Si va verso la mitezza o il freddo?
Il vento zonale in stratosfera, a circa 30km di altezza, è previsto in vistosa frenata tra oggi e la metà del mese, per poi risalire rapidamente di intensità per riportarsi nell’ambito della media delle velocità del periodo, ma sempre con possibilità di nuove frenate in agguato:

Questa ulteriore e brusca frenata potrebbe lasciar intendere che i modelli nel volgere di qualche emissione potrebbero ancora stravolgere le configurazioni bariche previste, anche perché gli altri indici riferiti alla troposfera, cioè alle quote dove viviamo noi comuni mortali, segnalano anch’essi il disturbo presente nell’attività del vortice polare ed evidenziano una bella dinamicità atmosferica alle nostre latitudini (senza anticicloni) con potenziali occasioni per precipitazioni.
Anche loro però dal 20 gennaio puntano al rialzo dei valori, facendo intendere che le correnti da ovest diverranno nuovamente impetuose (rinforzo della corrente a getto) e che non si esclude anche un parziale ritorno dell’anticiclone nell’area mediterranea. Questo l’arctic oscillation (AO):

In definitiva: l’inverno deve giocarsi ancora le sue carte ma le situazioni potenzialmente favorevoli potrebbero trasformarsi in autolesioniste se il freddo decidesse di colpire in pieno Atlantico invece che nel cuore dell’Europa.