Un week-end pazzerello, a tratti accompagnato dall’ombrello
Dove andare? Cosa fare? Ve lo dice MeteoLive
Se il sabato al nord sarà nuvoloso e piovoso, se sulle Alpi e le Prealpi cadranno numerosi rovesci di neve, la domenica sarà più generosa in fatto di schiarite, ma alzatevi di buon mattino, perchè già nel primo pomeriggio le nubi torneranno protagoniste, specie in pianura e sulla Liguria.
Vostra moglie vuole fare una bella gita sul Garda? Perchè no? Andateci domenica quando il cielo sarà più terso e l’ombrello potrà restare nel portabagagli della vostra autovettura.
Volete farvi un giro a Lugano? La scelta domenicale non è affatto da buttare nemmeno per la famosa località ticinese.
Se volete passare il fine-settimana sulla neve non dimenticate di portarvi al seguito le catene e sabato non fate i pazzi sugli sci: neve, vento e scarsa visibilità daranno parecchio fastidio e uscire dalle piste tracciate significa volersi fare del male e magari provocare il distacco di qualche slavina. Meditate!
Al centro la pioggia arriverà nel pomeriggio di sabato e se avete deciso di visitare la Capitale o di farvi semplicemente una passeggiata a Trinità dei monti fino a giardini del Pincio, anche domenica non fatevi mancare l’ombrellino mille usi. Andrà certamente peggio in Sardegna, dove da domenica pomeriggio sono attese piogge di una certa intensità. Se pensavate da Cagliari o da Oristano di andare a respirare l’aria buona del Gennargentu, incuranti delle nuvole gravide di pioggia, potreste imbattervi in qualche improvvisa nevicata in quota.
Anche al sud il caldo dei giorni scorsi volge al tramonto e arriverà la pioggia: si tratterà però di brevi scrosci intervallati a schiarite. Solo domenica sera la Sicilia sarà investita da forti rovesci.
Infine la località che abbiamo scelto per voi questa settimana: è Matera. Anche se le nuvole daranno un po’ di fastidio, non perdete occasione di visitare questa singolare cittadina. La Cattedrale, il palazzo municipale ed altri notevoli edifici stanno sul ciglio di una profonda voragine, erosa dal torrente Gravina.
Il nucleo antico della città, sta sui ripidi fianchi della voragine, con le case scavate nella roccia e disposte a ripiani successivi. Fino a metà degli anni 60 una buona metà degli abitanti viveva in questi incredibili quartieri, noti con il nome di Sassi, ora sono un museo all’aperto, quale testimonianza di un passato su cui riflettere.
Autore : Alessio Grosso