Dalla nebbia la ricetta per creare acqua da bere
Una ricerca americana avrebbe messo a punto alcuni dispositivi atti a intrappolare l'umidità degli stratti nebbiosi e della rugiada.
I cacciatori di nebbia? Dopo quelli di temporali e di tornado potrebbe essere la prossima figura inventata dai cugini d’oltre oceano. Si, perchè la nebbia è costituita da miliardi di microscopiche goccioline di acqua che possono venire intrappolate e raccolte per irrigare zone colpite da siccità o dal clima arido.
E’ noto infatti che anche sulle zone desertiche il fenomeno della nebbia può verificarsi con una certa frequenza, così come testimoniamo i depositi della rugiada notturna che permettono la sopravvivenza di alcuni tipi di vegetazione anche in condizioni quasi estreme.
La scoperta, o meglio il perfezionamento, di questo nuovo sistema che cattura l’umidità dell’aria arriva dall’America ad opera di Shreerang Chatre e dal suo team di ricercatori e consiste in pannelli di polipropilene e nylon che intrappolano e raccolgono l’umidità dell’aria. Il sistema simile ma rudimentale viene già utlizzato in alcuni paesi dell’America centrale e meridionale, soprattutto in Guatemala e in Cile.
Autore : Luca Angelini