Piogge abbondanti dopo la metà del mese? Per ora solo un’ipotesi
Un'ipotesi remota. L'esperienza ci suggerisce in ogni caso di non scartare le soluzioni prospettate dai modelli anche laddove appaiano fuori dal coro.
Dopo aver sostenuto la tesi dell’alta pressione subtropicale, ora le carte in nostro possesso fanno spuntare anche l’ipotesi alternativa, quella che prevede l’avvicinamento di una goccia fredda dalla Spagna. Stiamo parlando del periodo compreso tra il 19 e il 23 maggio.
L’alta pressione avrebbe dunque una spina nel fianco. Secondo questo scenario, le nostre regioni settentrionali dovrebbero essere impegnate da un tipo di tempo globalmente instabile governato da correnti in quota dai quadranti meridionali in seno alle quali potranno scorrere alcuni corpi nuvolosi anche organizzati.
Il nocciolo freddo in quota dovrebbe inoltre funzionare generalmente come tiraggio per la costruzione di nubi cumuliformi accompagnate da rovesci a carattere sparso. Un impulso più organizzato dovrebbe portarsi a ridosso delle Alpi occidentali nella sera di domenica 18 maggio per poi trasferirsi entro lunedì ai restanti settori del nord.
La fenomenologia dovrebbe comunque rimanere concentrata maggiormente lungo l’arco alpino, sui settori appenninici del Levante ligure e dell’alta Toscana. Particolarmente impegnate le regioni di nord-est, in lizza per gli accumuli maggiori.
A seguire una instabilità prevalentemente pomeridiana potrebbe insistere ancora fino al termine della settimana al nord-ovest, in particolare su Alpi, Prealpi e settori padani posti a nord del Po, il tutto in attesa dell’affermazione più convinta di un’alta pressione che mostrerà però ancora molte lacune.
Autore : Luca Angelini