Il punto in Europa: ancora una settimana fresca su buona parte del continente
Il cuore dell'estate si sta rivelando decisamente fresco su buona parte dell'Europa, Italia compresa. Sui settori centro-orientali il periodo si è presentato anche piuttosto piovoso
La settimana centrale di luglio solitamente si presta ad elargire l’apice dell’attività anticiclonica. In questo periodo l’estate normalmente fa la parte del leone e se il clima si presenta caldo non ci si fa caso, anzi si commenta affermando giustamente che la cosa è assolutamente normale.
E così dice anche la statistica numerica ma quest’anno se c’è qualcosa che non combacia quella è proprio la realtà. Dopo una prima settimana con temperature sotto media su buona parte dell’Europa occidentale, ecco giunto il responso per la seconda settimana di luglio.
Le cifre confermano un periodo più fresco della norma e stavolta non solo sull’Europa occidentale, ma anche su quella centrale e sulle regioni scandinave. Anche l’Italia, smaltiti gli ultimi bollori sulle nostre regioni meridionali, è entrata a far parte del gruppo di Paesi che sta vivendon un’estate dalle temperature più che accettabili.
E mentre l’estremo sud ancora mostra qualche zona con valori leggermente sopra le medie, sul resto della Penisola gli stessi si attestano mediamente tra 1 e 3 °C sotto la norma del periodo preso in esame.
Gli unici settori europei che hanno vissuto un’altra settimana con l’estate in piena regola sono state le zone balcaniche e la Russia medidionale. Preme considerare però che su questi settori mentre scriviamo è in atto una imponente irruzione di aria fredda che sicuramente ridimensionerà i valori appena espressi.
Anche la piovosità segue una ben netta linea di demarcazione. All’asciutto per l’intera settimana si sono ritrovati tutti i Paesi affacciati sull’area mediterranea e su quella atlantica. Le zone alpine invece hanno maggiormente beneficiato dell’influsso climatico continentale con una piovosità decisamente maggiore. Piovosità che poi si è rivelata piuttosto abbondante e ben distribuita sull’Europa centrale e sul comparto russo.
Autore : Luca Angelini