CI SIAMO! Accumuli pazzeschi entro il 25 ottobre: anche 300mm di PIOGGIA!
Piogge straripanti al settentrione e, a tratti, sul Tirreno, dalla serata di giovedì 19 ottobre sino a mercoledì 25 ottobre. Accumuli da 190 sino a 300mm, ecco dove. Una situazione da monitorare, visto che si potrebbe passare da un estremo all'altro.

Sembra davvero che finalmente l’anticiclone conceda un po’ di tregua al Mediterraneo e si vada a configurare più di un passaggio perturbato di tutto rispetto sulla Penisola, specie al nord e al centro, dove si attendono le precipitazioni più abbondanti.
Certo sul nostro Paese c’è ormai sempre più il rischio di passare da una situazione all’altra, cioè dalla siccità all’alluvione ma vivere alle nostre latitudini comporta anche questo rischio ed assumerne la consapevolezza dovrebbe aiutarci a prevenire le catastrofi, ad educare la popolazione invece che piangere i morti e costernarsi ai funerali di vittime innocenti.
Stanno arrivando le perturbazioni, quelle vere, che potrebbero colpire il territorio in maniera anche severa da venerdì 20 ottobre in poi, a partire dal settentrione, ma senza risparmiare le regioni tirreniche, meno il resto del Paese, anche se la pioggia cadrà quasi ovunque.
Molto delicata la situazione prevista proprio per venerdì con un vortice depressionario molto profondo in sfondamento dalla Costa Azzurra verso la Liguria e la Valpadana, lo vediamo qui sotto: il richiamo di correnti da sud miti e il contrasto con l’aria fresca in sfondamento da ovest potrebbe dar luogo a precipitazioni molto abbondanti sul nord-ovest.

Nel fine settimana 21-22 seguiteranno a transitare altri impulsi instabili e si rinnoverà il rischio di rovesci e temporali sparsi su gran parte del Paese, mentre altre piogge sono attese all’inizio della prossima settimana, che potrebbero far raggiungere al settentrione accumuli di pioggia ragguardevoli tra i 190 e i 300mm, circa un centinaio sul Tirreno, il tutto in una decina di giorni.
Ecco la mappa che certifica quanto esposto:

In questi tempi di magra è certamente un buon bottino ma si teme certamente per l’integrità del territorio che, dopo il lungo periodo asciutto, con la terra dura, potrebbe non assorbire facilmente tutta l’acqua in arrivo.
Autore : Alessio Grosso