00:00 17 Aprile 2012

Attività solare in calo, massimo decennale già alle spalle?

Progressivo e inequivocabile calo dell'energia radiante in arrivo dalla nostra Stella che avrebbe dovuto raggiungere il picco massimo decennale dei ciclo in atto.

Attività solare in calo, massimo decennale già alle spalle?

 "Vado  al massimo"! Esclamava Vasco Rossi in un celebre brano della sua spericolata giovinezza. Non può certo dire lo stesso il ciclo solare in atto che, per giovane che sia, non mostra per niente il brio intramontabile dell’amatissimo rocker modenese, pur ormai attempato. Gli esperti in materia avevano comunque già avvertito che il ciclo solare 24, il primo dopo la fiammata impressionante degli anni 90, sarebbe stato decisamente sotto tono.

Le loro previsioni, tutt’altro che collaudate dato che il campo in questione è in piena fase di studio ma comunque unico strumento a nostra disposizione, avevano infatti spezzato il massimo del decennio in due trance. La prima fase apicale potrebbe essere avvenuta nell’autunno del 2011, quando in effetti i flussi di energia in arrivo dalla nostra Stella erano quasi a regime.

Diciamo "quasi" perchè in effetti il nostro Sole poteva fare molto di più. Dal novembre scorso infatti tutto sta tornando nella più pigra letargia. Di tanto in tanto qualche grossa macchia compare sulla superficie solare, come la numero 1429 che è quasi riuscita a compiere un giro completo di rotazione solare, resistendo circa un mesetto nel mese di marzo, ma per il resto tutto dallo scorso autunno è in fase calante.

Secondo gli esperti il secondo picco di attività solare della doppia sforbiciata è previsto subentrare nel 2013, prima del definitivo decadimento del ciclo 24. Per allora il nostro Sole, oltre a non aver spinto in modo soddisfacente, calerà in un nuovo minimo che, di fatto potrebbe divenire il prolungamento temporale di quello iniziato nel 2008.

Si impreziosisce così di nuovi spunti di studio dunque la ricerca sulle connessioni tra Sole e clima terrestre che, come sappiamo, ha già subito non poche modifiche rispetto allo scorso decennio.

Autore : Luca Angelini