Aprile, è tempo di bilanci: tutte le anomalie in Italia e in Europa
Analizziamo l'andamento climatico del mese appena concluso sul nostro continente e sull'Italia. Buoni gli apporti precipitativi, sostanzialmente stabili quelli termici
Si è appena chiuso un mese di aprile che in Italia ha senz’altro evidenziato una caratteristica che lo accomuna vagamente ai classici degli anni ’70, quella della distribuzione delle piogge. Per quanto riguarda la nostra Penisola infatti gli accumuli piovosi sono stati nel loro complesso soddisfacenti, anche se la fredda legge dei numeri impone alcune distinzioni.
Bene, anzi benissimo gran parte delle regioni settentrionali. Veneto, Trentino, Alto Adige ed est Lombardia si trovano in testa e hanno registrato quasi il doppio delle precipitazioni che normalmente cadono in questo mese. Ottimi anche gli accumuli lungo la fascia che comprende Abruzzo, Molise e Campania settentrionale.
Tornando al nord troviamo Piemonte, val d’Aosta, ovest Lombardia. Liguria e Friuli Venezia Giulia perfettamente in media pluviometrica, così come l’Emilia occidentale la Campania meridionale, la Basilicata e la Sicilia meridionale.
Un po’ sottotono le piogge primaverili invece su Toscana, Umbria, Marche, Lazio, nord Puglia e Calabria, mentre in deficit evidente Sardegna, Puglia centro-meridionale, e nord Sicilia. Qui ha piovuto la metà di quello che normalmente potevamo aspettarci.
La situazione italiana si rispecchia genuinamante in quella europea, dove le precipitazioni risultano sostanzialmente in media, se non addirittura sopra. Dopo lunghi periodi di siccità molta più pioggia del normale è caduta ad esempio in Portogallo e sulla Spagna centro-occidentale, ma anche su Francia, Svizzera, Germania, ovest Polonia, Romania, Ucraina, Bielorussia e settori meridionali della Bulgaria.
In deficit invece la fascia mediterranea spagnola, Corsica, Belgio, Olanda, sud Danimarca, Croazia, Austria orientale, Ungheria, penisola Scandinava e Irlanda. In perfetta media tutti gli altri settori del continente.
Un cenno alle temperature: generalmente in media, anche se sui settori meridionali della penisola Iberica, sud Italia, Paesi balcanici e Bielorussia i valori termici si sono attestati 1 e 2°C oltre la media stagionale. Poco al di sotto invece i settori alpini.
Autore : Luca Angelini