Alto Piemonte, rischio temporali entro sera?
L'assetto della circolazione generale risulta favorevole allo sviluppo di nuvolosità intensa che potrebbe evolvere in situazioni potenzialmente temporalesche. Interessata probabilmente la fascia compresa tra l'alto Canavese, biellese, novarese, alto vercellese, Ossola e la zona del lago Maggiore.
Il motore depressionario che guida le vicende meteorologiche sulle regioni di nord-ovest è centrato tra il golfo di Biscaglia e la penisola Iberica. Sul settore orientale della depressione scorrono da sud verso nord veloci onde perturbate che coinvolgono il Mediterraneo occidentale e la Francia centrale.
Una di queste onde frontali (perturbazioni) è alimentata da una forte corrente meridionale che pone i suoi massimi in alta quota poco ad ovest delle Alpi occidentali. Contemporaneamente un minimo al suolo si muove dalle Baleari verso le isole Britanniche.
Sul nord Italia un teso flusso di correnti da sud-est soffia veloce negli strati medio-bassi intorno a 1500 metri di quota. Questo permetterà un moderato sbarramento contro i versanti sud-alpini che determinerà una convergenza di aria al suolo e la liberazione di eventuale instabilità racchiusa nella massa d’aria in arrivo.
L’umidità trasportata dalle correnti risulta sufficiente per lo sviluppo di intensa nuvolosità potenzialmente favorevole a rovesci, soprattutto sull’alto novarere, vercellese, Ossola e zona Verbano. La discreta quantità di energia disponibile per la convezione (tecnicamente noto come CAPE) ci fa pensare ad un possibile esito temporalesco sulle zone suddette.
Da non sottovalutare un ultima cosa: Il temporaneo rovesciamento di aria più fredda nelle zone montuose interessate dalle precipitazioni, unitamente ad un moderato shear del vento (variazione in direzione e velocità del vento con la quota) e ad una non indifferente rotazione dello stesso (tecnicamente noto come elicità) potrebbe agevolare lo sviluppo di qualche eventuale episodio temporalesco a sorpresa anche sulle zone pianeggianti dell’alto Piemonte e sull’adiacente pianura lombarda.
Autore : Luca Angelini