GFS Live: ancora conferme sul cambiamento di metà mese…
Il tempo cambierà da giovedì 15 gennaio con uno scenario barico che sta ancora cercando una sua identità.
Un affondo depressionario dal nord Europa, un po’ timido ma sufficiente per cambiare i connotati di questo mite gennaio 2015, un primo tassello per costruire una seconda parte del mese più dinamica, un po’ più fredda e magari anche nevosa, non solo in montagna, ma forse a quote molto basse al nord e su parte del centro.
E’ questo al momento l’obiettivo massimo che si prefigge il cambiamento di circolazione che si prevede dalla metà del mese ed è già grasso che cola, visto l’effetto jet delle correnti che attualmente stanno scorazzando da ovest sull’Europa.
La prima carta a sinistra (in alto) mostra l’inizio della modifica nel letto delle correnti: il flusso appare forse ancora un po’ troppo teso, ma l’approfondimento di quella depressione sulla Scandinavia, finirà per rallentare il movimento della struttura depressionaria verso levante e l’aria fredda che accompagnerà la saccatura avrà così il tempo di staccarsi dal suo vertice inferiore e di puntare al Mediterraneo.
Ecco allora un ulteriore rallentamento che consentirebbe ad un secondo vortice di
entrare in maniera più netta sull’Italia e di provocare maltempo e nevicate su gran parte dell’Appennino a quote anche basse.
Proprio questo doppio attacco potrebbe essere il segnale di un cambiamento circolatorio ancora più radicale, con l’alta pressione pronta a spingersi verso nord-est e con conseguente richiamo di aria fredda da quei settori del Continente.
Così l’inverno potrebbe prendere corpo maggiormente, ma al momento sono tutte ipotesi, domare la corrente a getto e soprattutto la trottola impazzita del vortice polare resta un’impresa. La metà di gennaio sarà comunque un passaggio obbligato per capire quali saranno le sorti della stagione.
Autore : Alessio Grosso