00:00 9 Gennaio 2007

Mediterraneo occidentale: ANOMALIA TERMICA NOTEVOLE!

Il mancato inverno viene percepito anche dal Mare Nostrum. Si sfiorano i 20° in prossimità della Sicilia...e siamo quasi alla metà di gennaio!

Mediterraneo occidentale: ANOMALIA TERMICA NOTEVOLE!

L’anomalia termica presente dalle nostre parti non conosce limiti. Se ci scandalizziamo per la mancata neve sui rilievi, per le alte temperature in Europa e l’esiguo numero di gelate al suolo, non si può fare a meno di notare un fattore altrettanto importante, spesso snobbato da molti: le temperature del mare.

Di norma il periodo più freddo che il Mare Nostrum conosce non coincide con la stagione invernale vera e propria, bensì con il mese di marzo. Di conseguenza c’è ancora tempo per poter raffreddare lo specchio d’acqua che ci circonda.

Tuttavia, arrivare a metà gennaio e registrare temperature marine di 3-4° superiori alle medie previste non è cosa da poco.

Il record del caldo spetta alle acque che bagnano l’Isola di Malta. Qui si arriva comodamente a 19°, ovvero si può fare il bagno senza sentire troppo freddo!

Anche lo Stretto di Sicilia ha una temperatura simile, attorno a 18-19°, mentre il Mar Ionio presenta termiche comprese tra i 16° e i 17°.

Procedendo verso nord, la situazione non muta in maniera sostanziale. Ritoviamo 17° sulle coste occidentali sarde e 16° sul basso Tirreno, Canale di Sardegna, Mare di Corsisa e Mar Ligure.

15° la temperatura del medio Tirreno, mentre per trovare valori più bassi si deve andare in Adriatico. Qui la temperatura oscilla tra i 14° del settore centro-meridionale e i 13° del Golfo di Trieste e Venezia, che rappresenta al momento la zona marina più fredda d’Italia!

La completa assenza di irruzioni fredde e le continue rimonte dell’alta pressione sub-tropicale hanno determinato questo stato di cose.

Quali ripercussioni saranno possibili in futuro? Beh, avere un mare più caldo del normale è come avere una fonte di energia in più. Fin tanto che avremo alta pressione e temperature elevate non succederà nulla.

Qualora sull’Italia si dovesse sperimentare una massiccia irruzione fredda (per esempio dal Rodano), l’incontro/scontro con le acque tiepide del Mediterraneo potrebbe essere acceso, con la creazione di depressioni profonde e maltempo intenso. E’ chiaro che se l’innesco non dovesse avvenire, la “bomba” energetica non potrà mai esplodere.
Autore : Paolo Bonino