Anticipo di primavera in montagna sino a venerdì, dove farà più “caldo”?
Il settore sud-occidentale alpino (segnatamente il Cuneese) sarà la zona che soffrirà maggiormente gli effetti di questa "scaldata". Previsti 12° a 1500 metri di quota ( all'incirca).
Cadono le ultime piogge sulle estreme regioni meridionali, legate alla retroguardia del fronte perturbato che ieri ha dispensato pioggia e neve al nord e al centro.
Ora ci aspetta un breve periodo di tregua, prima che altre perturbazioni si facciano strada verso la nostra Penisola nel prossimo fine settimana.
La pressione sull’Italia sta aumentando e con essa le temperature in quota. Ben sappiamo che gli anticicloni dinamici portano sempre un aumento delle temperature alle quote superiori, che al suolo viene mascherato (quantomeno in una prima fase) dalle inversioni.
Dalle ultime cartine disponibili, la giornata "peggiore" per la neve sulle nostre montagne sembra essere quella di domani, mercoledì 30 gennaio. Successivamente, i valori resteranno sopramedia in quota fino a venerdì compreso, ma senza punte termiche eccessive.
Questa cartina riassume le temperature a 1500 metri di altezza (all’incirca) che saranno presenti in Italia nella giornata di mercoledì 30 gennaio.
Balza subito all’occhio un picco termico di 12°, che riguarderà segnatamente il Cuneese e l’estremo ponente della Liguria. Questa temperatura scaturirà anche da un debole effetto favonico che interverrà sulla zona stante le correnti di provenienza nord-occidentale.
L’isoterma + 10° abbraccerà però gran parte del nord-ovest, la Sardegna e parte delle zone interne della Penisola ( specie tra Umbria e Marche).
Valori di + 7/+8° (sempre a 1500 metri) si faranno vedere sui versanti italiani delle Alpi centro-orientali, mentre valori termici più bassi saranno presenti sui settori esteri.
Al sud, termiche (in un certo senso) "migliori". Non si dovrebbe difatti andare oltre i + 8°.
Tra giovedì e venerdì, le temperature a 1500 metri non dovrebbero superare i + 8° su gran parte della Penisola, con la tendenza ad un provvidenziale ribasso da venerdì, ad iniziare dalle regioni settentrionali.
Autore : Paolo Bonino