00:00 15 Luglio 2002

La meteo ridicolizzata: Televideo, Tg1, Tg4…

Il bollettino della mediocrità meteorologica.

La meteo ridicolizzata: Televideo, Tg1, Tg4…

Da dove vogliamo cominciare? Oggi la nostra rubrica ne ha davvero per tutti: si comincia con uno fra i migliori quotidiani presenti in edicola, “La Stampa”, che però titola in prima pagina: “Lampi e temporali” senza accorgersi che il lampo è la caratteristica stessa del fenomeno temporalesco. Se si voleva fare riferimento alle persone colpite da fulmini avrebbe reso molto meglio il termine saette giacchè il lampo altro non è che la diffusione della luce in seguito ad una scarica elettrica.

Si prosegue con il Tg4 con i servizi che annunciano temperature minime alle 14 di 32°C in molte località e per ribadire il concetto lo si mette anche per iscritto in una schermata. Le minime alle 14? E le massime?

Ma non finisce qui perchè Fede, da elogiare comunque per lo spazio che concede al meteo nel suo tg, dopo aver parlato per diversi minuti del problema siccità, si augura comunque che il week-end non venga rovinato dalla pioggia, in seguito commenta da solo l’immagine meteosat facendo intendere che i temporali in fuga sulla Germania sarebbero in realtà stati pronti a colpire il settentrione.
Televideo ha corretto il tiro dopo anni insulsi: nella sua rubrica meteo, previsioni per i prossimi giorni sono scomparse le scritte “sereno o poco nuvoloso con locali piogge”, oppure le canoniche “condizioni di stabilità” estese senza troppi complimenti a tutta la Penisola anche quando pioveva a dirotto.

Scossi dalla rivoluzione meteo in atto, hanno partorito frasi da “asilo Mariuccia” del tipo: “giovedì: in questa giornata si prevede un cielo poco nuvoloso con possibilità di qualche scroscio d’acqua”. No comment. Ieri si parlava addirittura in prima pagina di “flagello temporali”. Forse che in luglio per attenuare la siccità si confida nelle pioggerelle londinesi?

Si passa al Tg1, non si è appena finito di parlare di emergenza siccità che si parla già di emergenza temporali, appena quattro tombini otturati impediscono il normale deflusso dell’acqua; una vera festa per i cameraman che possono immortalare macchine che attraversano le paludi e far credere all’Italia che un semplice temporale si è trasformato in una catastrofe.
Autore : Alessio Grosso