00:00 2 Dicembre 2004

L’EMC tuona: gennaio con bufere di neve e gran freddo sull’Italia

Incredibili previsioni del centro previsionale europeo di Stoccarda.

L’EMC tuona: gennaio con bufere di neve e gran freddo sull’Italia

L’european meteorological center annuncia un freddo siberiano sull’italia già per i primi giorni di gennaio. Sarebbe l’anticiclone russo in persona a pilotare sul nostro Paese aria gelida dai quadranti orientali che provocherà estese cadute di neve sulla Valpadana, su tutto il versante adriatico lungo le coste e gradualmente anche sul Tirreno. Le temperature potrebbero toccare valori da record con punte di -15°C in pianura e di -30°C in montagna. In pratica dovremmo attenderci un bis dell’85. Gli esperti dell’EMC lavorano da anni nell’elaborazione delle previsoni a lungo termine e hanno dichiarato di essere certi dell’evento al 90%. L’anticiclone e il freddo arriverebbero improvvisamente subito dopo il Capodanno a cominciare dal Golfo di Trieste.

Peccato che l’EMC non esista e che non abbia emesso di conseguenza alcun bollettino del genere. Tu però sei entrato in questo articolo, attirato dallo stimolante scenario proposto da questo fantomatico EMC. Non hai perso tempo a riflettere se quella sigla fosse o meno veritiera, sei andato subito al cuore della notizia, magari trascurando altri articoli molto più seri e scientifici che non avevi voglia di approfondire per mancanza di tempo, noia o difficoltà di concentrazione, sia perchè magari eri stanco, stavi lavorando, oppure non hai molta dimestichezza con i termini tecnici.

La verità di fondo è però che l’estremo ci colpisce, gli scenari da Giorno del Giudizio hanno per molti di noi un’attrazione irresistibile, non vogliamo solo essere protagonisti del grande Kolossal dell’umanità ma in qualche modo vederne la fine e ogni cosa che esce dalla routine del lavoro o della vita familiare ci fa sobbalzare dalla poltrona come una molla.

La vita porta con sè uno stress tremendo che la tecnologia, l’ansia da prestazione, ha ulteriormente accentuato, cerchiamo allora nell’estremo qualcosa che, almeno per un momento, ci consenta di uscire dai rigidi schemi quotidiani.

Noi però vogliamo farvi capire che l’evento estremo è più raro di quanto i media vogliano farci intendere e una previsione ad un mese è solo un’ipotesi come tante altre uguali e contrarie, almeno per ora.
Autore : Alessio Grosso