Il vento caldo (o freddo) dell’estate…
Speculazioni sulle previsioni stagionali.
In medio stat virtus.
La massima latina calza a pennello con quanto sta accadendo nel pazzo mondo del meteo.
E’ diventata ormai una moda diffondere previsioni sull’estate.
MeteoLive come sapete segue le proiezioni degli americani, quelle che osserviamo da qualche anno e che ci sembrano le più affidabili.
Solo che quest’anno tali proiezioni offrono scenari non propriamente estivi e calienti, con una stagione non propriamente stabile e con frequenti occasioni per cali termici e temporali, segnatamente lungo le regioni adriatiche.
Oltretutto le previsioni del NOAA confermano anche un settembre in massima parte sotto media e a questo punto…apriti cielo.
I media, in massima parte schierati a sinistra, si sono schierati contro questa linea freddofila.
Per fortuna sono arrivate le previsioni di Reading, in Inghilterra, a smentire i cattivi americani.
Sarà un’estate bollente, specie a luglio e ad agosto. Ecco, ora ci siamo, hanno pensato i media, il caldo fa sempre notizia e oltretutto quadra con le teorie ambientaliste: desertificazione, ghiacciai che si sciolgono, specie che scompaiono, boschi che si schiantano.
Quindi la notizia che è passata è stata questa: estate CALDISSIMA.
Il bello è che gli inglesi disegnano mappe in netta controtendenza rispetto agli americani:
i primi vedono il CALDO su Europa orientale e Mediterraneo centrale con il fresco ad abbracciare Spagna, Francia e Regno Unito, i secondi esattamente alla rovescia.
Ecco perchè verrebbe da dire in medio stat virtus, ma sarebbe troppo facile.
Nascono allora tre considerazioni:
1 dagli scienziati spesso vorremmo risposte univoche sul riscaldamento globale: osservando queste proiezioni si direbbe che la strada che ci porti verso l’identità di vedute non sarà mai costruita.
2 l’ipotesi americana si basa anche sul fatto che quest’anno il Nino non è attivo e quando non lo è stato in passato (salvo rare eccezioni) le estati si sono comportate in modo tranquillo nel Mediterraneo, cioè non si è sollevato il mostro africano per più di 4-5 giorni al mese.
3 è molto difficile che l’ovest del Continente goda di una stagione fresca e l’est europeo di una caldissima, negli ultimi anni la tendenza è stata quella di un’Iberia flagellata da caldo e siccità e di un est europeo preda di alluvioni estive.
E’ comprensibile dire agli italiani: sarà una bella estate, prenotate le vacanze in Italia e non fuggite all’estero, irresponsabile però far sentire una sola campana.
Autore : Alessio Grosso