00:00 10 Agosto 2007

DELIRI di fine millennio (da non perdere)

Proclami catastrofisti si rincorrono sui mezzi di informazione, dopo il primo temporalone estivo! Non più solo “febbre”; ora anche “incontinenza e spasmi”. L’effetto serra per la Terra è peggio della vecchiaia!

DELIRI di fine millennio (da non perdere)

Mi trovo, mio malgrado e per l’ennesima volta, a commentare uno di quei “dossier” proto-scientifici che mietono consensi e guadagni su tutti i media di nuova e vecchia generazione. Ciò non vuol dire competere, correggere, discutere, né tantomeno dilettarsi o sottrarre prezioso tempo agli studi e alla ricerca; ma si rende necessario allorché urge diradare le nebbie, soffocare le braci, illuminare le tenebre di un’ignoranza atavica, di stampo millenarista.

La nuova frontiera è diventata lo spazio, non quello interstellare; ma quello delle colonne di giornale da dedicare al titolo più accattivante, alla parola più sconvolgente per il pubblico. Ecco che compaiono i termini più ambigui e stravolgenti, quelli dell’altro mondo (ossia di quei posti oltreoceano, dove tali fenomeni li conoscono davvero e si verificano normalmente). Per farla breve il forte temporale che ha colpito Firenze nel primo pomeriggio di mercoledì 8 agosto, è stato innalzato al rango di capitolo biblico; di uno di quei libri iniziali o finali, dove tutto è poco chiaro, solenne e tremendo allo stesso tempo. Non si è ben capito quante trombe d’aria hanno attraversato la città e per quanto tempo. Uniche vittime del temporale, come spesso accade, qualche albero, diversi uccelli e una miriade di piccoli invertebrati (con buona pace di quel povero disabile, incappato nel tombino lasciato maldestramente aperto dai “soccorritori”).

Ma veniamo all’articolo di giornale che tanto mi ha fatto pensare, riflettere e ricercare; ma non certo preoccupare, se non la mia coscienza, come quella di una parte non lesa, ma che continua a ledere per il semplice fatto di appartenere a questo angolo di mondo. Ebbene, l’articolo esordisce con i toni dello zero assoluto (non il gruppo musicale), ovvero quello degli estremi insuperabili, che poi ogni anno puntualmente si superano. Quale occasione migliore del primo temporale estivo, un po’ più forte del SOLITO (che è ben diverso dalla NORMA, che ha sua volta è decisamente differente dalla MEDIA), per presentare il fatidico rapporto dell’Agenzia per l’ambiente dell’ONU?

Li paghiamo, quelli dell’ONU (leggetelo anche come un fatto personale) per trovare soluzioni reali a problemi esistenti (smaltimento dei rifiuti, carenza d’acqua, inquinamento dei suoli, esaurimento delle risorse primarie, migrazioni di malattie e parassiti, ecc. ecc.); non per ricercare ed elencare aspetti puntiformi di ipotetici stravolgimenti dalle dinamiche complesse e tuttora alquanto oscure.

Date e dati si rincorrono nell’articolo in una spirale, metaforica nel testo, figurata nel minuzioso collage satellitare del globo, di immagini e descrizioni raccapriccianti, che presentano chiaramente il ritmo dell’escalation verso un finale mozzafiato. Epilogo tremendo quello del clima, più di quanto si possa immaginare; basti pensare che si parla della realtà, del nostro prossimo futuro, come se tutto fosse già scritto e loro siano riusciti, chissà come, a leggerlo. Comunque, a detta di quelli dell’ONU, i record del 2007, manco a dirlo, verranno presto battuti. Neanche A. Conan Doyle o H. Philip Lovecraft, avrebbero potuto escogitare qualcosa di più orrorifico. Peccato che proprio in un trafiletto iniziale è scritto testualmente:”Gli studiosi sono convinti che…”. Ah se bastasse la semplice convinzione delle cose, per poterle dimostrare scientificamente! Quanto poi sia difficile convincere qualcuno, senza dimostragli nulla, è storia (politica) di tutti i giorni…

Non voglio dilungarmi a sminuire e smentire certe affermazioni, dichiarazioni e deprimenti commenti di record poco verificabili o, peggio ancora, mai verificatisi. Ma qualcosa lasciatemela dire: Sugli ultimi 12 anni, che contengono gli 11 più caldi, si può rispondere subito con quello in corso e con i suoi effettivi record di freddo dell’emisfero australe, dove si viaggia a 4-6°C sotto la media degli ultimi decenni; per non parlare del rigido inverno scorso a nord del Circolo Polare Artico, Alaska e nord Atlantico.

Lo stesso articolo inoltre, risponde da solo alle sue provocanti e deliranti affermazioni, con una serie di contraddizioni ed elementi di ignoranza storico-geografica (di scientifico c’è talmente poco, che non basta nemmeno a creare una contraddizione) che possono solo far sorridere. Si va dall’immedesimazione dell’afa con il caldo torrido, all’IMPREVEDIBILITA’ degli eventi che, sempre secondo loro, i modelli matematici INDICANO come RISULTATO dell’effetto serra e del surriscaldamento del pianeta. Dal Sahel che diventa sempre più arido, allo straripamento del Nilo in Sudan (Sahel appunto). Il Golfo Persico si legge, ha avuto il suo “primo” ciclone della storia… il più violento degli ultimi 30 anni! Ma allora ce n’è stato qualcun altro; in effetti tanti altri, più rari che ai Caraibi, ma tanti altri… I super-monsoni del Golfo del Bengala? Nessuno ricorda il mezzo milione di morti del 1970!?

Non mancano i soliti grossolani errori: Più di 1 metro (1000mm) d’acqua in sole 24 ore in Inghilterra, il 24 giugno e il 20 luglio di quest’anno! Forse volevano dire che le campagne erano allagate sotto un metro d’acqua; mah! Il 5 Luglio 2000 Plovdiv (Bulgaria) raggiunse i 45°C, uguagliando il presunto record del 23 Luglio citato nell’articolo (a Sandanski n.d.r.); in Bulgaria i dati del passato si fermano agli anni ‘50. In Germania maggio ha battuto il record della pioggia; ben poca cosa rispetto alle alluvioni di pochi anni fa! A proposito di alluvioni, spaventa la ricerca metodica degli eventi estremi anche nel più sperduto angolo di mondo; ogni paese deve aver avuto la sua, se no che anno estremo è!? Si cita testualmente:”L’Uruguay ha avuto la sua alluvione a Maggio”; ben poca cosa rispetto a quella delle che inondò quasi mezzo milione di km2 delle limitrofe Pampas nel 1997.

La ciliegina sulla torta sono i medigani o “medicanes”, letteralmente uragani del Mediterraneo; beh non lo escludiamo neppure noi… d’altronde quello di ieri a Firenze era un Toscado, letteralmente un tornado della Toscana!

Da oggi effetto serra non può più significare solo surriscaldamento; come giustificare il freddo dell’emisfero sud? Le piogge intense e persistenti di alcune regioni? Semplice si tratta di eventi estremi! Da oggi il clima è più estremo… forse fra qualche tempo il cammino di questi simil-climatologi tenderà a ad essere più tangente alla realtà dei fatti.

Si salvi chi può, cioè noi popoli occidentali vittime previdenti del nostro stesso stile di vita che, ignorando i reali flagelli di un’umanità degradata e moribonda, sogniamo il nostro solito bunker, un tempo anti-atomico; oggi magari anti-effetto serra!

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Autore : Dott. Prof. Giuseppe Tito