00:00 15 Dicembre 2001

“BLOB”, la meteo fatta a pezzetti..

..di ghiaccio da tirare in testa a chi la spara più grossa.

“BLOB”, la meteo fatta a pezzetti..

E’accaduto di tutto nelle ultime 48 ore: si finisce con il Colonnello Laurenti a dirci che le minime in Valpadana toccheranno stanotte valori appena sotto lo zero, quando si evince dalle temperature di questa notte, fra l’altro parzialmente nuvolosa, che ci si aggira tra -4°C e -12°C.

Ma è solo la fine di un lungo elenco di gratuità: televideo spara in prima pagina che il freddo sta colpendo il sud quando su Sicilia, Calabria e Puglia si è avuto un notevole rialzo nelle ultime ore.
Meglio sarebbe stato dire “nei prossimi giorni”.

Su Radio Italia Anni ’60 (ottima radio) ieri intorno alle 9:00 è arrivata la spiegazione della tormenta su Milano che tutti aspettavano. Con una descrizione che vi lasciamo solo immaginare, ecco svelato l’arcano: è stato il congelamento della nebbia sollevata e raffreddata dalle correnti da est a produrre i fiocchi di neve, ecco anche perchè sulle Alpi non è nevicato.
Molte le e-mail giunte in Redazione riguardanti questo strafalcione.
Peccato che su tutta la Pianura Padana ci fosse una visibilità buona o localmente ottima al momento dell’avvezione fredda. Ma hanno guardato il satellite lor signori? Mah.

Anche Radio Deejay ha dato poi un saggio della sua esperienza meteo: “eh questa depressione continua a darci il bel tempo”.

Al tg1 si lancia il servizio con una frase illuminante; “ecco il maltempo che ci interesserà nei giorni scorsi”. Scorsi, beh qui ci vorrebbe Paperissima.

Ci scrive Mambo, dal nostro forum: “ieri sera al TG3 regionale dell’Emilia Romagna hanno dato una notizia straordinaria:
è crollato un porcile , mi sembra, nelle basse colline emiliane, a parer loro a causa della neve accumulatasi sul tetto.
Fra un’immagine di un maiale morto e l’altra hanno inquadrato i resti del tetto rimasto in piedi e di neve ce n’era, a dir molto, 2cm spazzata dal vento.
Ma quanto pesa la neve in Emilia?”

E poi arrivano le lamentele della gente: “il pianto greco” comincia con la signora che deve prendere il treno alle nord: “devo andare a Como, insomma, devo andare!!!”. Nessuno si rende conto che si rischia un deragliamento, l’importante è andare a casa, magari in una bella cassa da morto.

Per non parlare delle tv locali: “l’anticiclone farà presto aumentare la temperatura e scioglierà la neve!”.

La più bella: “rischio di pioggia in montagna e di neve in pianura perchè l’aria fredda colpirà solo le zone pianeggianti, mentre in montagna prevarranno correnti nord-africane”.

Arriviamo poi ai -63°C registrati il 14 dicembre sull’altopiano svizzero, (Italia 1), ma rilanciata anche sui proncipali media, che poi specifica sulla Jungfrau, infine si invertono i numeri e scendiamo a -36°C. Meno male, forse se aspettiamo ancora un po’ diventeranno appena -15°C.

Tutti danno la loro spiegazione e i propri numeri e la confusione regna sovrana, c’è poi chi si diverte a fare lo spocchioso tra i big, dall’alto della sua posizione privilegiata e chi invece come l’encomiabile Colonnello Giuliacci, l’uomo che la nostra azienda stima di più in assoluto, si sbraccia a destra e a manca per cercare di far capire agli italiani (ormai confusi più che mai!) cosa è avvenuto realmente e cosa dovremo aspettarci nei prossimi giorni.
Colonnello siamo con lei!
Autore : Alessio Grosso