Uno sguardo agli oceani, attenzione a quel lago freddo sul vicino Atlantico
L'indice che si riferisce alle temperature superficiali di quella fetta di oceano risulta ancora positivo ma la sua discesa sembra sempre più netta. Cerchiamo di capire di cosa si tratta

AMO: non è solo la parola più usata dagli innamorati ma un importante indice oceanico che ci fa conoscere lo stato di salute della Corrente del Golfo. La sigla sta per Oscillazione Multidecennale delle temperature superficiali Atlantiche.
In sostanza le correnti calde che risalgono dall’Atlantico tropicale pulsano a ritmo mediamente trentennale e inviano acque alternativamente più calde o più fredde verso i settori settentrionali. Al momento, dopo l’ultimo decennio caratterizzato dalla vigorosa risalita di acque calde a ridosso delle coste portoghesi e francesi (AMO positivo), si sta delineando una certa inversione di tendenza.
Pur rimanendo in campo positivo l’AMO punta lentamente ma inesorabilmente verso il basso in deciso anticipo sul ruolino di marcia. La testimonianza più lampante la osserviamo dalle rilevazioni satellitari e dai dati fornitici dall’ente americano oceanografico NOAA. Insomma quello che giace al largo del golfo di Biscaglia è un vero e proprio lago di acqua fredda.
Cosa significa in altri termini per noi? Detto in parole molto semplici possiamo affermare che questa situazione è votata a favorire l’ingresso più franco delle perturbazioni atlantiche verso l’Europa occidentale e talora anche sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo.
Certo, l’AMO da solo significa poco ma se preso in considerazione con l’attuale distribuzione degli indici teleconnettivi ci suggerisce indubbiamente queste preziose informazioni. Sarà dunque un autunno piovoso? Non lo escluderemmo a priori, anzi grazie all’AMO possiamo dire che l’alta pressione subtropicale avrà un punto che giocherà decisamente a sfavore di una anomala stagione siccitosa come tante ne abbiamo viste nel recente passato.
Autore : Luca Angelini