Temporali 2012: che estate sarà?
La stagione temporalesca per eccellenza si appresta a decollare. Cosa ci dobbiamo aspettare per le prossime settimane e per i prossimi mesi?
L’estate è stagione di sole e di caldo vero, ma non dimentichiamo che in Italia, dove il clima rientra nella fascia temperata, in estate può anche piovere. Certo, rispetto alle altre stagioni, l’estate vede una maggior ingerenza delle figure anticicloniche direttamente legate al clima subtropicale, appena disteso al di là del Mediterraneo.
La traiettoria delle perturbazioni così si eleva a latitudini d’oltralpe. E allora quale meccanismo escogita la natura per far piovere? Ma naturalmente quello della convezione, termine tecnico che indica la presenza potenziale di attività temporalesca. Insomma se non abbiamo le perturbazioni, abbiamo i temporali, la cui frequenza massima nazionale si concentra in particolare al nord e lungo l’Appennino.
Statisticamente la frequenza temporalesca più elevata, compatibilmente con la situazione sinottica in atto, la si registra tra la seconda metà di giugno e la prima metà di luglio. Dopo una fase più stabile, ecco riproporsi episodi temporaleschi dopo la metà di agosto, anche per via del graduale riabbassamento latitudinale delle storm tracks, ovvero delle perturbazioni.
La situazione contingente sembra in effetti ricalcare questo dato statistico, dato che poi riprenderemo a suo tempo, quando avremo l’estate alle spalle, per verificare le eventuali anomalie e impostare un discorso a senso compiuto sull’attività temporalesca estiva in Italia.
A tal proposito vi mostriamo una nutrita carrellata di fenomeni temporaleschi che riassunse a suo tempo gli eventi più significativi avvenuti in Italia nel 2008, stagione non certo di picco nell’attività temporalesca del nuovo millennio, ma comunque alquanto interessante per la spettacolarità degli eventi occorsi.
Autore : Luca Angelini