Si rinforza l’ipotesi di un DICEMRE potenzialmente FREDDO e a tratti NEVOSO
Freddo e neve: due parole che da sole valgono quasi tutto l'interesse dell'appassionato per la meteorologia. Per l'Italia un dicembre del genere significherebbe però vivere lo spettro di un clamoroso black-out elettrico.

Restare al freddo e al gelo senza elettricità e senza nemmeno il bue e l’asinello. Rischiamo davvero un dicembre gelido sull’Italia con tutte le conseguenze del caso?
Beh, immaginate tutta l’erogazione di energia necessaria a far risplendere alberi e luminarie per le vie del vostro paese o della vostra città, immaginate almeno una settimana intera con temperature veramente gelide (tra 0 e -10°C), immaginate quanto gas naturale andrà consumato e il gioco è fatto.
Si perchè sono queste le prospettive delle MAPPE ROEDER, prestigiose proiezioni stagionali, che indicano per il mese di dicembre una forte anomalia pressoria POSITIVA tra la Scandinavia e il Regno Unito, sintomo della probabile presenza di un vasto anticiclone di blocco su quelle zone, con il Mediterraneo invece vulnerabile alle penetrazioni di aria ARTICA o POLARE continentale da est.
Una situazione che, fuori gioco l’anticiclone africano, potrebbe favorire anche l’inserimento di saccature da ovest, il famoso atlantico basso, con tanto di abbondanti nevicate per lo scorrimento dell’aria umida su quella fredda in arrivo dall’est europeo.
Fin qui tutto facile, in realtà una situazione analoga si verificò nel dicembre 2001: la disposizione barica favorirà è vero una tempesta di neve intensa su diverse zone del Paese ma poi provocò un tale stallo da negare altre precipitazioni per gran parte dell’inverno.
Dunque è bene essere prudenti, anche se queste carte, unite agli indici teleconnettivi inducono all’ottimismo.
Autore : Alessio Grosso
