00:00 27 Luglio 2008

Prima settimana di agosto, segnali di cambiamento?

Nel corso dei primi giorni di agosto l'azione stabilizzante di un'alta pressione ritrovata potrebbe essere messa a repentaglio da una nuova incursione atlantica

Prima settimana di agosto, segnali di cambiamento?

Non c’è dubbio. Quest’anno la strada percorsa dalla nostra estate si presenta spesso in salita. Il tutto è dovuto alla presenza incisiva di un grande vortice di bassa pressione permanente sull’Atlantico settentrionale che quest’anno non solo si presenta molto attivo, ma anche spesso propenso ad allungare i suoi tentacoli anche là dove non dovrebbe arrivare.

Per contro la presenza di una fascia anticiclonica ancora sotto tono non permette una completa e duratura stabilizzazione atmosferica agevolando il lavoro del vortice d’Islanda che sovente si spinge fino alle porte delle nostre regioni settentrionali.

Così, dopo un intermezzo anticiclonico abbastanza convinto, soprattutto per quanto riguarda le nostre regioni centro-meridionali, nei primi giorni di agosto le correnti instabili provenienti dall’oceano inizieranno ad erodere progressivamente quello scudo altopressorio, unico baluardo che avrebbe potuto garantire un’estate dalle caratteristiche apparentemente normali.

In altre parole entro la prima decade di agosto ci dovremo attendere una nuova fase interlocutoria della stagione, durante la quale non si esclude la possibilità di assistere ad un guasto, specie sulle nostre regioni settentrionali. Le temperature in quel frangente potrebbero dunque scendere e determinare un break di fresco, soprattutto sui settori alpini. Aria più calda potrebbe invece farsi sentire al meridione ma tutte le carte al momento sono ancora in tavola, nulla è ancora deciso e tutto nel frattempo tutto può succedere.
Autore : Luca Angelini