Perchè l’alta pressione potrebbe avere vita breve?
La pulsazione della Corrente a Getto in uscita dagli Stati Uniti, responsabile della rimonta anticiclonica prevista sul Mediterraneo occidentale tra il 10 e il 13 maggio verrà sostituita da un nuovo getto di vento che invece subentrerà dopo domenica 13 dalle latitudini canadesi promuovendo l'ingresso di una saccatura nord atlantica.
E’ il periodo delle alte pressioni mordi e fuggi. Dopo l’estemporanea fiammata simil-estiva occorsa a fine aprile, ecco ora una nuova sortita dell’alta pressione subtropicale verso il territorio europeo. Questa volta lo scambio di energia tra una vasta e profonda saccatura presente sull’area atlantica e il ponte anticiclonico che si andrà strutturando tra il nord Africa e la Russia europea sarà davvero possente.
Le alte pressioni così strutturate in effetti sono quelle che fanno paura, sia come intensità che come stazionarietà, ma non sarà il caso attuale. Lo notiamo andando a studiare i motivi fisici che costruiranno il grande pallone di alta pressione sull’Europa occidentale tra il 10 e il 13 maggio; nella fattispecie un deciso massimo di vento inserito nel flusso della Corrente a Getto Polare in uscita dagli States che, mentre scriviamo, sta sprofondando al largo del Portogallo.
Come possiamo notare dalla prima mappa NCEP (in alto), riferita a venerdì 11 maggio, lo strappo di vento si troverà a monte dell’asse anticiclonico. Questo significa che l’alta pressione verrà da esso rinforzata per motivi dinamici, ovvero dal vento che sprofonderà dalle alte quote avvitandosi verso il basso andando a seccare e a riscaldare la massa d’aria.
Attenzione però, analogamente possiamo individuare subito anche il passo successivo. Guardate la seconda mappa qui a fianco, riferita al 14 maggio: si nota un altro strappo di vento ma questa volta la Corrente a Getto sfila molto più a nord (esce dai cieli canadesi) e, oltretutto, assume curvatura ciclonica a valle dei massimi di vento. Questo sta a significare che la saccatura in embrione è destinata ad amplificarsi. Dove? Verso il comparto occidentale europeo.
Nascita morte di un anticiclone in una manciata di giorni dunque: ergo il caldo sull’Italia durerà tra il 10 e il 13 maggio. Poi una prima rasoiata fredda si porterà sull’Italia andando ad abbattere il campo termico ma non sarà finita: la seconda pulsazione, quella che abbiamo descritto tramite la seconda mappa, si farà carico di un guasto probabilmente più importante dopo la metà del mese.
Anche in questo caso, visto anche l’andamento degli indici e delle anomalie delle temperature atlantiche, siamo portati a pensare che saranno le nostre regioni centro-settentrionali a risentirne maggiormente. Ma qui ci fermiamo e passiamo senz’altro la parola all’apposita rubrica a lungo termine "Fantameteo", che saprà descriverci con più precisione l’effettivo evolversi degli eventi.
Autore : Luca Angelini