Nuova fase FREDDA entro la prima decade del mese!
Si prospetta una nuova fase prettamente invernale tra il 5 e il 10 nevembre con freddo al nord e nevicate sino a quote molto basse al centro. Tutti i dettagli nell'articolo...

Finalmente un autunno con la A maiuscola! Si certo, le vecchie e care perturbazioni atlantiche continuano a latitare, con il flusso zonale relegato a latitudini polari, ma a quanto pare la “falla barica italica” sembra in grado di colmare in parte il deficit idrico nazionale sfornando fasi perturbate a ripetizione.
Dopo la parentesi invernale dei giorni scorsi con valori termici ampiamente sotto le medie del periodo e le nevicate localmente abbondanti sino a quote basse, uno sbilanciamento dell’area depressonaria verso le Baleari e l’Iberia sta provocando la risalita di masse d’aria mite in quota, determinando un generale aumento delle temperature, in particolare al sud e sull’area tirrenica, dove non si escludono entro il week-end valori massimi prossimi ai 23-26°C.
Entro gli ultimi giorni del mese, una saccatura in transito sull’Europa centrale, potrebbe provocare un nuovo peggioramento sull’Italia, specie sulle le regioni centrali e alto versante adriatico. Valori termici in calo al nord, in particolare sul settore alpino, mentre al centro-sud le temperature dovrebbero mantenersi su valori ancora miti.
A seguire l’Anticiclone delle Azzorre potrebbe spingere i suoi tentacoli verso le regioni centrali europee, determinando una pausa
relativamente stabile attesa per il Ponte di Ognissanti, ma il tentativo di conquistare l’area mediterranea potrebbe non andare a buon fine.
Dalle ultime proiezioni dei modelli l’Anticiclone delle Azzorre potrebbe presto ritirarsi in aperto Atlantico, sino a collocarsi ad ovest delle Isole Britanniche, favorendo la discesa di masse d’aria piuttosto fredda sul suo bordo orientale, prima in direzione dei Balcani e in un secondo tempo con traiettoria più meridiana, proprio verso le nostre regioni alpine. Dal grafico ensamble infatti, si nota un possibile nuovo calo termico a partire dal 5 novembre con precipitazioni importanti tra il giorno 6 e 7, specie al centro-sud.
Molto freddo al nord e sulle regioni adriatiche con una -5°C a 850hPa sino ad una -10°C sulle estreme regioni nord-orientali, dove non si escludono deboli precipitazioni nevose sino al suolo.
L’aria fredda potrebbe persistere almeno per tutta la prima decade di novembre determinando estese gelate al nord e nevicate sino a quote molto basse al centro. Per saperne di più seguite i prossimi aggiornamenti!
Autore : Luca Savorani
