00:00 11 Agosto 2012

“Mare Nostrum”? Forse sarebbe meglio chiamarlo “calderone bollente”!

Salgono ancora le temperature degli specchi d'acqua che circondano l'Italia. Compaiono i 30° sui bacini meridionali.

“Mare Nostrum”? Forse sarebbe meglio chiamarlo “calderone bollente”!

La persistenza del caldo sull’Italia, oltre che sfiancare le resistenze dell’italiano medio costretto a lavorare in città, si ripercuote sugli specchi di mare che circondano la nostra Penisola.

Guardate che temperature ha raggiunto il Mare Nostrum…e non potrebbe essere altrimenti, dopo oltre due mesi di sole e caldo quasi ininterrotti.

Il record del caldo spetta al Canale di Sardegna, al basso Ionio ed al braccio di mare in prossimità dell’Isola di Malta. In questi settori, la temperatura superficiale delle acque ha raggiunto i 30°!

Molti bacini del nostro meridione, tra cui il Golfo di Napoli e lo Ionio settentrionale, sono a 29°.

Dove l’acqua è meno calda,  ad esempio ad est della Sardegna, si misurano 26°, un valore sempre notevole.

Quali conseguenze potrebbero esserci in futuro? Fin tanto che sull’Italia vi sarà l’alta pressione, non succederà niente, a parte una drastica riduzione delle brezze costiere, con conseguente minore beneficio per i nostri litorali.

Qualora dovesse entrare una perturbazione o ancor peggio una massa d’aria fredda, il contrasto acceso con queste temperature di superficie potrebbe determinare fenomeni anche forti. In poche parole, l’energia termica immagazzinata nel corso degli ultimi mesi verrebbe convertita in energia elettrica (temporali) e meccanica ( vento, pioggia, grandine).

Nei prossimi giorni la pressione si manterrà ancora alta sull’Italia; di conseguenza altra energia termica verrà immagazzinata nelle acque. Tra una decina di giorni i valori superficiali potrebbero essere ancora piu elevati rispetto a quelli registrati oggi. Vedremo.

Autore : Paolo Bonino