00:00 13 Gennaio 2004

La Spagna tormentata dall’anticiclone

La figura di alta pressione tipica delle Azzorre sta insistendo da più di 60 giorni sempre sulle stesse zone, in particolare sulla Spagna centro-meridionale.

La Spagna tormentata dall’anticiclone

La Spagna quest’anno sta vivendo un inverno estremamente secco e molto mite (in confronto ai valori normali per la stagione), con limitati episodi piovosi sul settore settentrionale, specialmente sulle coste che si affacciano sul Golfo di Biscaglia; addirittura negli ultimi giorni si sono ripetutamente sfiorati i 20°C su molte zone, in particolare sulle coste che si affacciano sul Mediterraneo.

Tutto questo è dovuto alla anomala posizione dell’anticiclone delle Azzorre, quella figura di alta pressione che normalmente in questo periodo dovrebbe “sonnecchiare” nel bel mezzo dell’Atlantico, per poi invadere gradualmente l’Europa nel corso dell’estate; per qualche motivo ancora da comprendere a pieno (forse una normale oscillazione climatica), l’anticiclone a partire da novembre si è spinto 2000-3000 km troppo ad est, andando ad inglobare con le sue spire gran parte della Penisola Iberica.

In pratica la Spagna sta vivendo una fase siccitosa prolungata, un periodo secco simile a quello subìto dall’Italia nel corso dei mesi centrali del 2003; è cambiato però il protagonista, visto che stavolta non abbiamo a che fare con l’anticiclone africano (che è una figura di alta pressione alimentata a nord dalla corrente a getto subtropicale) ma con l’anticiclone atlantico (che a nord normalmente è sormontato dal ramo più meridionale della corrente a getto polare).

Quanto durerà questo vero e proprio tormento? Non è dato di saperlo con precisione, anzi, a causa della preventivata discesa di aria fredda sull’Europa centro-settentrionale, è probabile che il cuneo di alta pressione in squota vada ulteriormente a rafforzaqrsi proprio sulla Spagna.

D’altra parte, come abbiamo imparato ad osservare negli ultimi anni, le configurazioni bariche stanno assumendo un carattere sempre più spiccato di persistenza, con periodi secchi e miti della durata di mesi, alternati a vere e proprie “stagioni delle piogge”; in poche parole almeno per adesso possiamo solo stare a guardare ciò che succede sulla Penisola Iberica e sperare che prima o poi la situazione si sblocchi definitivamente.
Autore : Lorenzo Catania