00:00 30 Gennaio 2001

La situazione del 30 gennaio 1999

Un afflusso di aria fredda dalla Carelia portò la neve persino a Catanzaro e a Palermo. Neve anche in Sardegna ad Olbia ed Alghero.

La situazione del 30 gennaio 1999

Sarebbe troppo lungo elencare la lunga lista delle località colpite dalle nevicate scatenate dall’irruzione fredda del 30 gennaio 1999.
La situazione barica di due anni fa ha qualche attinenza con quella che stiamo per vivere: alta pressione di sponda sull’Atlantico, bassa pressione sul basso Tirreno, e un anticiclone scandinavo che spingeva aria fredda verso la Penisola.

Le zone più colpite furono nell’occasione le Marche, l’Abruzzo, la Puglia, la Basilicata e la Calabria, ma anche la Sicilia ebbe i suoi episodi nevosi fino a basse quote.

Le immagini di Pescara, Bari, Foggia innevate, dell’Appennino sconvolto dalle bufere di neve, sono rimaste a lungo nella nostra mente.
Come dimenticare poi i terremoti nei containers tra Umbria e Marche, sottoposti a forti tormente di neve?

Rispetto al 99 ci sono due discrepanze: 1 l’entità dell’irruzione fredda che in quel caso si presentò in modo massiccio rispetto ai dubbi di oggi.
2 la presenza di un minimo barico più intenso rispetto a quello di due anni fa.

Le due cose potrebbero compensarsi ma tutto dipenderà dall’intensità dell’afflusso e dalla sua durata che sembra piuttosto limitata nel tempo. Il disturbo anticiclonico delle Azzorre si pone come il maggior ostacolo alla persistenza del fenomeno.
Entro venerdì sera infatti l’afflusso freddo dovrebbe essere già un ricordo, anche se il freddo rimarrà “incastrato” nelle valli almeno fino a sabato.
Autore : Redazione