L’inquietudine di maggio, tra piovose perturbazioni e fiammate nord-africane
Prosegue l'altalena degli eventi e delle temperature con un'alternarsi i masse d'aria diverse e di situazioni atmosferiche contrastanti. I prossimi passi? Una temporanea fiammata nord-africana tra mercoledì 9 e venerdì 11 maggio, poi aria più fredda e forse anche un nuovo peggioramento su diverse regioni tra sabato 12 e domenica 13.
Maggio pazzerello prosegue la sua corsa lungo il calendario della primavera destinandoci sorprese meteo quasi quotidiane. C’è da osservare che, nonostante la palese indecisione da parte dell’atmosfera di assumere un filo logico nella sua evoluzione, la modellistica di nostro riferimento ha tenuto bene consentendoci di inquadrare con soddisfacente chiarezza questi continui capricci del tempo.
Ora però le cose si fanno più difficili, dato che andiamo incontro ad un duro braccio di ferro tra le depressioni nord-europee e il ciclope anticiclonico nord-africano. Ne consegue una prognosi la cui precisione va un po’ alla deriva nelle ultime corse da parte delle nostre simulazioni. Ciononostante, alla luce degli ultimissimi aggiornamenti, possiamo riassumere la linea di tendenza sino alla metà del mese come segue.
Del prossimo fine settimana e di lunedì 7 maggio con tempo in peggioramento ne abbiamo già parlato https://www.meteolive.it/news/Sotto-la-lente/9/L-aggancio-perfetto-salta-il-week-end-su-molte-regioni-d-Italia/37178/ e ne parleremo ancora in ulteriori approfondimenti dettagliati.
Ora passiamo allo step successivo: tutto il malloppo perturbato corre velocemente verso levante seguito da un netto aumento della pressione. Ecco dunque tornare il bel tempo, non senza qualche nota di instabilità residua in montagna nella giornata di martedì 8. Tra mercoledì 9 e venerdì 11 invece bel tempo ovnque e temperature in deciso aumento su tutta l’Italia.
Frattanto però inizierà il braccio di ferro con una nuova saccatura che dal nord Europa tenterà di forzare il varco alpino per entrare sul Mediterraneo. Al momento pare che proprio l’arco alpino sarà l’ago della bilancia che veicolerà questo nuovo flusso freddo e instabile. Dove? Alla luce delle ultime simulazioni sembrano maggiormente coinvolte le regioni di nord-est e quelle centro-meridionali peninsulari, segnatamente le adriatiche tra sabato 12 e domenica 13 maggio.
Il nord-ovest e le Isole Maggiori potrebbero invece cavarsela con una sventagliata più asciutta da nord accompagnata comunque da un netto calo delle temperature per subentro di aria polare marittima al posto della subtropicale continentale. Insomma, come vedete un tempo che non smetterà di stupirci e che proseguirà lungo l’irta strada di una primavera che ha preso gusto a giocare sull’Italia con il suo volto più irrequieto.
Autore : Luca Angelini