00:00 30 Agosto 2005

Intervista all’esperto: L’agonia di Katrina e le belle giornate su gran parte d’Italia

Facciamo una breve chiacchierata con il nostro Redattore.

Intervista all’esperto: L’agonia di Katrina e le belle giornate su gran parte d’Italia

REDAZIONE: Veramente un gran disastro quello portato a New Orleans e nella Louisiana dall’uragano Katrina. Eventi del genere sono del tutto eccezionali o si possono verificare normalmente?

L. CATANIA: Gli uragani nel Golfo del Messico si scatenano ogni anno, solo che difficilmente raggiungono un grado così alto nella scala d’intensità; inoltre i cicloni che raggiungono le coste sono solamente una parte di quelli che si generano, e solitamente non raggiungono zone a concentrazione urbana così alta, provocando danni inferiori a livello economico.

REDAZIONE: Che fine ha fatto adesso il ciclone?

L. CATANIA: Non è più sull’Oceano, ma sulla terraferma. Venendo a mancare il combustibile (distese di acqua a temperature elevate) si sta esaurendo rapidamente; i venti si indeboliscono, e le piogge si ridistribuiscono in celle temporalesche sparse; in questa fase aumenta però il rischio di locali trombe d’aria, con danni comunque limitati a fasce territoriali strette.

REDAZIONE: Ma parliamo un po’ anche dell’Italia. I temporali insistono qua e là nel sud Italia, mentre sulle altre regioni splende il sole. C’è la speranza che il sereno torni ovunque nei prossimi giorni?

L. CATANIA: Qualche temporale insisterà ancora nel meridione, ma lentamente tenderà a concentrarsi su regioni limitate (Appennino Campano, Cilento, Lucania in primis) e nelle ore pomeridiane; sul resto d’Italia l’alta pressione porterà tempo buono almeno fino a sabato, con pochi disturbi.
In seguito il tempo potrebbe peggiorare a causa di una perturbazione organizzata, ma è ancora presto per definire nel dettaglio questa previsione.

REDAZIONE: Insomma, l’autunno si avvicina inesorabilmente …

L. CATANIA: Beh, il sole si abbassa sempre più sull’orizzonte, ed il Polo comincia a raffreddarsi; sotto questo punto di vista l’avanzare della stagione è davvero inevitabile.
Se però ci accontentiamo di un bel sole per qualche giorno, con temperature miti che ci permettono di andare fuori casa in pantaloncini e ciabatte infradito allora le occasioni non mancheranno anche nel mese di settembre, come è sempre successo e sempre accadrà.
Sinceramente sbilanciarsi ulteriormente è molto difficile.

REDAZIONE: Facendo una considerazione più generalizzata sul clima italiano, secondo Lei la vegetazione ha risentito maggiormente della scarsità di piogge fra giugno e luglio o dell’abbondanza di situazioni instabili di agosto?

L. CATANIA: Ha sicuramente risentito di entrambi le situazioni, solo che la siccità estiva di giugno e luglio è sicuramente più vicina alla normalità dell’abbondanza di temporali di agosto riscontrata sulla maggioranza del territorio italiano.
Diciamo che le piante e gli alberi in generale potrebbero essersi trovati un po’ “spiazzati” da questa situazione, e non essere riusciti ad assorbire al meglio la pioggia caduta nelle ultime settimane; comunque quel poco che hanno acquisito può venire utile in caso di eventuale prolungata assenza di piogge durante la prima parte della stagione autunnale.
Autore : Redazione MeteoLive.it