00:00 12 Dicembre 2011

Indici vicini e lontani: AMO in calo, l’Atlantico verso un raffreddamento

L'indice era sceso per l'ultima volta in terreno negativo tra gennaio e maggio del 2009.

Indici vicini e lontani: AMO in calo, l’Atlantico verso un raffreddamento

 Segnali di raffreddamento nel bacino dell’oceano Atlantico. Si tratta di rilevazioni strumentali che a livello pratico non hanno ancora un significato tangibile, ma lo potranno avere sul lungo termine qualora l’inversione di tendenza abbia un seguito.

Fiore all’occhiello dei "ruggenti" anni ’70, quando a parere dei nostri ricordi e non solo gli inverni erano inverni e le ondate di caldo estive non facevano paura come quelle di oggi, l’indice AMO è tornato in segno negativo. L’indice in questione, acronimo di Oscillazione Multidecennale delle temperature superficiali dell’Atlantico, ha una durata di circa 20 anni, anche se al momento si tratta di un’osservazione di massima, dato che sono ancora in atto studi per completare la conoscenza del fenomeno.

In ogni caso, dopo lunghi anni in terreno negativo a cavallo tra gli anni ’70 e i primi anni ’80, con acque atlantiche più fredde della norma, l’AMO è salita su valori prevalentemente positivi negli anni ’90 ma soprattutto tra il 2000 e il 2008. Dal 2009 l’improvvisa calata, anche piuttosto inattesa per un certo verso, dato che i canonici 20 anni non erano ancora trascorsi.

Fu infatti un calo temporaneo, tutto concentrato tra gennaio e maggio, cui seguì una netta ripresa. Ora ci risiamo: a novembre l’indice ha fatto registrare per la prima volta da quel maggio 2009 il suo primo valore negativo pari a -0,035°C. Una goccia nel mare, anzi nell’oceano per l’esattezza, ma pur sempre una linea di tendenza da seguire qualora avesse un seguito.

Condizioni di AMO negative sono notoriamente legate ad una maggior penetrazione delle storm tracks, ovvero delle perturbazioni atlantiche sul bacino del Mediterraneo e ad un passaggio più meridionale della Corrente a Getto Polare, con risvolti maggiormente freddi e piovosi anche per l’Italia.

Autore : Luca Angelini