Indice NAM in crollo, l’inverno vero ora è più vicino
Inversione di tendenza dei flussi di calore sulla verticale del Polo Nord a partire dalle quote superiori. Vi spieghiamo perchè la terza decade di gennaio sarà più dinamica.
In diversi nostri articoli abbiamo sottolineato la grande anomalia di questa stagione invernale, che fondamentalmente è la persistente forza del vortice polare e la concomitante invadenza dell’alta pressione atlantica. Ebbene l’origine di questo stato di cose ha trovato accoglimento nel superamento di una ben precisa soglia di scarto della pressione sulla verticale del Polo a livello della stratosfera fin dallo scorso mese di novembre.
E’ l’effetto contemplato dalla cosiddetta teoria di Baldwin e Dunkerton, che prevede la propagazione verso il basso di questo scarto di pressione e il conseguente rinforzo della trottola polare. Il gioco di forze e di massa ha fatto in modo che la cinghia di correnti abbia proiettato il grande anticiclone sul Mediterraneo occidentale e da qui l’inverno che conosciamo.
Ora però tutto si capovolge: l’anomalia alle alte quote polari si sono invertite, con valori di pressione in prossimità, anche questa volta, della fatidica soglia indicata dai due fisici, ma all’opposto. Cosa significa? Significa che da ora, e per i prossimi 30-60 giorni, l’aria gelida che dallo scorso novembre staziona sull’Artico prenderà la via delle medie latitudini in seno a diversi impulsi depressionari.
Sull’Italia l’evento, alla luce dei dati attualmente a nostra disposizione, introdurrà quella fase dinamica che abbiamo più volte annunciato e che ora siamo qui a confermarvi. Si assisterà anche ad un cambio alterno di circolazione, tanto che anche il nord e quelle altre regioni finora lasciate in disparte, potranno finalmente credere nell’arrivo di qualche nevicata. Insomma da oggi l’inverno è più vicino, per tutti.
Autore : Luca Angelini