Il sud America batte i denti, l’inverno australe continua a non fare sconti
Fino a 2 metri e mezzo di neve fresca caduti a circa 2000 metri di quota a nord della Patagonia.
La stagione sciistica viaggia a pieno regime. No, non è un articolo di archivio erroneamente finito sulle pagine odierne ma un aggiornamento in tempo quasi reale delle condizioni create al di là del mondo dall’inverno australe. Luglio come gennaio, sia perchè corrisponde al nostro calendario, ma alla rovescia, sia perchè tutta la cordigliera andina meridionale ride come neanche le nostre Alpi sono riuscite nell’ultimo misero inverno.
Condizioni da "manuale" lungo le piste sciistiche della Patagonia, con spessori medi tra 150 e 170 centimetri. Estremamente suggestiva, come sempre, la cittadina di Ushuaia, Terra del Fuoco (nell’immagine), anello di congiunzione tra oceano e montagna, posta su un lembo di terra che può essere paragonato ad una Norvegia del sud.
Atmosfere natalizie anche nelle cilene Tres Valles, appena sopra la metropoli di Santiago, dove sono già aperti oltre 120 km di piste di neve “polvo” come qui viene definita. Trattasi delle più gradita e piacevole “neve in polvere” che si possa immaginare. Insomma, un vero paradiso deglòi amanti della neve e del freddo, che fa eco all’altra intensa ondata di gelo, quella che ha colpito la Nuova Zelanda https://www.meteolive.it/news/Cronaca-meteo/30/Inverno-australe-ancora-a-pieni-giri-in-Nuova-Zelanda/37994/.
Devi partire delle vacanze? Detesti la calura africana e vorresti l’inverno 12 mesi all’anno? De gustibus non disputandum est, perchè allora non tentare di trovare un volo last minute e far prua verso gli emisferi meridionali per vivere la profonda suggestione di un grande inverno in pieno luglio?
Autore : Luca Angelini