00:00 5 Gennaio 2012

Il grande nord ha fallito? Niente paura, ci penserà l’Atlantico

Evoluzione meteorologica incerta per i prossimi giorni. Alcune novità entro metà mese. Al vaglio diverse ipotesi previsionali.

Il grande nord ha fallito? Niente paura, ci penserà l’Atlantico

Decadono parzialmente le linee di tendenza emesse nei giorni scorsi. Era stata paventata la possibilità che l’anticiclone potesse defilarsi sull’oceano Atlantico, con risvolti freddi per l’Europa. Ad oggi questa previsione non viene più confermata, ma questo non significa che la struttura di alta pressione dominerà la scena a tempo indeterminato.

I modelli odierni lasciano intravvedere la possibilità che il flusso perturbato atlantico possa scendere di latitudine a partire dalla seconda decade del mese. L’anticiclone delle Azzorre, attualmente defilato in oceano Atlantico, verrà nuovamente stirato verso il Mediterraneo a partire dalla prossima settimana. Questo episodio aprirebbe risvolti interessanti sul lungo termine, con la possibilità che qualche fronte riesca ad entrare nel Mediterraneo da ovest.

Se un ipotesi di questo tipo andasse in porto, si aprirebbe un periodo certamente più umido ed a tratti piovoso rispetto a quello attuale. La neve in prospettiva potrebbe tornare a cadere anche nei versanti alpini meridionali, oltre una certa quota. L’elemento meno rilevante sarebbe proprio quello della temperatura. Un ingresso franco di correnti perturbate occidentali, sarebbe accompagnato da temperature tiepide e la neve cadrebbe solo a partire dalle quote medie.

Quella che vi ho descritto è un ipotesi che al momento ha una probabilità di realizzo piuttosto bassa. Allo stato attuale ci troviamo ancora in una fase di indecisione atmosferica, nella quale però sono subentrate delle variabili in più. L’atmosfera potrebbe sostanzialmente proporre tre scenari differenti entro le prossime due settimane.

Scenario uno: l’alta pressione si adagia sul Mediterraneo aprendo un periodo di generale stasi atmosferica in un contesto sicuramente più umido di quello attuale. Cieli spesso nuvolosi lungo le coste tirreniche, foschie dense e nebbie nelle valli interni e sulla val padana. Tempo buono nei settori alpini, più sole anche lungo il versante adriatico. Talvolta un parziale ritiro verso ovest di questa figura barica, consentirebbe modesti episodi favonici con fasi temporaneamente più secche sul resto d’Italia, oltre a fugaci nevicate per i settori confinali alpini. Tutto questo sempre in un contesto tiepido e anticiclonico. Al momento è l’ipotesi più probabile. Attorno al 60%.

Scenario due: l’alta pressione dopo essersi coricata qualche giorno in sede mediterranea, subisce attacchi ripetuti dal fianco occidentale. L’anticiclone andrebbe così a piallarsi verso il Mediterraneo orientale e meridionale, consentendo l’ingresso di fronti atlantici e l’arrivo di qualche precipitazione per i versanti occidentali italiani, in un contesto temperato. Ipotesi intermedia, attorno al 20%.

 

Scenario tre: l’alta pressione si eleva verso l’atlantico consentendo l’arrivo verso Europa e Mediterraneo di aria più fredda da nord. Le quotazioni per questa terza ipotesi, la più invernale delle tre, sono però in calo, attorno al 20%.

 

Autore : William De Masi, riadattamento di Paolo Bonino