00:00 21 Settembre 2012

Il ciclone Nadine entrerà nel Mediterraneo?

Se ne starà dapprima in disparte sul vicino Atlantico per poi avvicinarsi progressivamente al Mediterraneo a fine mese risultando determinante anche per il tempo di casa nostra. Ecco come.

Il ciclone Nadine entrerà nel Mediterraneo?

 Lo potremmo ribattezzare il "ciclone" delle Azzorre; stiamo parlando di Nadine, l’Uragano partito dall’Atlantico tropicale e ora parcheggiato nei pressi del famoso arcipelago in attesa del prossimo passo. Il suo passaggio attraverso la barriera climatica che separa la fascia tropicale con quella temperata ha dato luogo ad una prima trasformazione fisica del vortice, il quale si indebolirà fino a depressione tropicale per poi venire agganciato dalle correnti occidentali per venir poi trascinato verso il Mediterraneo.

Un ciclone tropicale in casa nostra? Beh sicuramente non si tratta nè di un evento eccezionale, nè di una anomalia. Fatto sta che in concreto la figura di bassa pressione venuta dal nulla (per i nostri modelli che mal digeriscono le vicende tropicali) diverrà determinante per il tempo sull’Italia nell’ultima settimana del mese.

Essa introdurrà l’autunno a pieno regime, almeno al nord e lungo i versanti occidentali del nostro Paese, mentre per Isole e sud darà luogo ad una sensibile scaldata in virtù del risucchio di aria calda dall’entoterra nord-africano. Ma poniamo l’attenzione in particolare sul maltempo che si assocerà all’avvento di Nadine sul Mediterraneo.

Il ciclone non vivrà di luce propria ma verrà probabilmente agganciato da una profonda saccatura nord-atlantica, colma di aria fredda derivante dalla circolazione circumpolare. L’aggancio non frenerà l’avanzata i quest’ultima struttura, evenienza che sembrava andar per la maggiore con le simulazioni dei giorni scorsi, ma avverrà al punto giusto, ovvero sul Mediterraneo occidentale.

Il risultato finale vedrà nascere una serie di perturbazioni che sfileranno longitudinalmente dall’entroterra algerino, verso la Spagna, la Francia e le Isole Britanniche andando ad interessare anche il nostro settentrione. La stretta delle correnti meridionali associate e il carico di energia potrà dar luogo a fenomeni piovosi decisamente abbondanti su nord-ovest italiano, fascia prealpina e alta Toscana.

Il periodo "caldo" sarà compreso in particolare tra giovedì 27 settembre e lunedì 1° ottobre. Una fase meteorologicamente delicata, ancora da riassettare nei particolari, ma che già si staglia in tutta la sua pericolosità perchè tanta acqua, tutta insieme, non fa mai bene.

Autore : Luca Angelini