00:00 24 Ottobre 2003

I “giocatori” in campo: dove sono adesso le alte e le basse pressioni?

Le depressioni dominano l'Europa, mentre l'anticiclone delle Azzorre è costretto a rimanere sull'Atlantico.

I “giocatori” in campo: dove sono adesso le alte e le basse pressioni?

L’aria fredda artica ha ormai invaso buona parte dell’Europa centro-settentrionale, come era nelle attese da più di una settimana; addirittura adesso questa massa di aria gelida sta tentando di penetrare sul Mediterraneo.

La presenza della barriera alpina provoca però un rallentamento della discesa dei venti da nord verso le nostre regioni, tuttavia le due “vie di fuga” (la Valle del Rodano e la Porta della Bora) sono accessibili, pertanto entro la serata di oggi le prime raffiche di Bora inizieranno ad investire buona parte della Pianura Padana .

Più a sud, fra Ionio, Sicilia, Tunisia ed Algeria è invece ancora presente quel lungo “serpentone” nuvoloso, che pochi giorni fa ha portato piogge abbondanti sulle regioni centrali; lentamente questa perturbazione si sposterà sempre più verso sud, abbandonando le nostre regioni meridionali.

Adesso però bisognerà cominciare a volgere lo sguardo verso la Penisola Iberica; sulle coste più occidentali del Continente infatti si sta organizzando un vortice depressionario, collegato ad una perturbazione che con il passare delle ore si intensificherà gradualmente.

Il corpo nuvoloso lentamente si avvicinerà al Mediterraneo centrale fra la serata di domenica e lunedì, portando un peggioramento i cui effetti saranno descritti in dettaglio nell’articolo previsionale del primo pomeriggio.

Infine potremmo porci una domanda: che fine hanno fatto le alte pressioni? L’anticiclone delle Azzorre se ne sta in pieno Oceano, e continua a distendersi verso la Groenlandia, agevolando il protrarsi delle irruzioni di aria fredda verso l’Europa centro-settentrionale; un’altra cellula di alta pressione è presente sulla Russia, ma in questo caso si tratta di un anticiclone termico, ossia una di quelle figure bariche che si sviluppano solamente a causa del “peso” dell’aria fredda nei pressi del suolo.

Quest’ultima figura barica non avrà un futuro roseo, e sarà costretta a seguire i movimenti di una massa di aria gelida in spostamento dalla Russia verso est, in direzione delle regioni asiatiche centrali.
Autore : Lorenzo Catania