Ferragosto, prognosi ancora incerta per il nord
Non dovrebbero invece esserci problemi per il resto d'Italia. Le temperature si presenteranno complessivamente nella norma al settentrione, mentre al sud è atteso un temporaneo aumento

Ogniqualvolta si avvicinano importanti festività il tempo diventa protagonista assoluto della scena. Solitamente il “nodo” di Ferragosto è quello più semplice da sciogliere per i previsori meteo, stante la stabilità che normalmente vige in quel periodo.
Quest’anno però le cose sembrano andare diversamente e il non sbilanciarsi definitivo dei meteorologi verso questa o quella soluzione lascia in un certo qual modo con il fiato sospeso alcuni vacanzieri, soprattutto coloro i quali si recheranno nelle zone alpine.
Il riserbo della prognosi implica quindi già a monte che su quelle zone non ci sarà protezione anticiclonica. L’azione disturbatrice di una vasta circolazione depressionaria centrata nei pressi delle isole Britanniche tenderà infatti ad estendersi con la sua propaggine sud-orientale fin verso le nostre regioni settentrionali.
Al momento pare possibile una moderata accentuazione dell’instabilità a partire dal giovedì 14 con il transito di qualche situazione temporalesca prevalentemente destinata alle zone alpine e prealpine. Non si escludono ripercussioni di riflesso anche sull’Appennino settentrionale, specie nelle ore pomeridiane.
Nessun problema dovrebbe presentarsi sulle coste, a parte qualche annuvolamento passaggero sulle riviere liguri e su quelle affacciate sull’alto Adriatico. Le temperature rimarranno in linea con i valori stagionali al settentrione, mentre al sud il richiamo di aria più calda dai quadranti meridionali potrà favorire un temporaneo rialzo con aumento della sensazione di afa sulle pianure interne.
Autore : Luca Angelini