00:00 29 Maggio 2013

E’ tornato il maltempo al nord, dove sta nevicando?

Risposta affermativa, con i fiocchi che si faranno rivedere ancora a quote basse per la stagione sulle Alpi. Qualche spruzzata intorno a 2000 metri anche sulle cime dell'Appennino centrale. Ecco tutti i particolari.

E’ tornato il maltempo al nord, dove sta nevicando?

Primavera sconclusionata fino all’ultimo. Siamo al 29 di maggio e ci troviamo a descrivere i fenomeni portati da una perturbazione, esattamente la dodicesima dall’inizio del mese, ma soprattutto dobbiamo ancora soffermarci sul limite delle nevicate sulle nostre montagne.

Si, perchè la massa d’aria che si accompagnerà alla perturbazione, è di origine groenlandese e questo la dice tutta sulla manipolazione delle temperature che avverrà a partire dalle quote superiori. A questo si aggiunga il fatto che la saccatura subirà un’operazione di taglio da parte di un ramo del Getto, tale da isolarne la struttura proprio a cavallo del nostro Paese.

Ciò significa avere una goccia di aria fredda sopra la testa, il che depone per lo sviluppo di precipitazioni principalmente convettive (rovesci e temporali) con limite delle nevicate in nuovo abbassamento sulle nostre montagne.

In particolare mercoledì nevicherà fin dal mattino lungo le Alpi intorno a 1600-1800 metri, ma con sconfinamenti anche più in basso nelle vallate più interne e settentrionali. Tendenza a ulteriore calo della precipitazione nevosa con il passare delle ore fin verso i 1200-1400 metri su Pennine, Lepontine e Retiche, ma con sconfinamenti anche più in basso nelle vallate più interne e settentrionali, intorno a 1900-2000 metri sui tratti prealpini.

Neve solo sulle Alpi? Principalmente si, tuttavia alcuni rovesci andranno a interessare anche i settori appenninici centro-settentrionali, in particolare nel pomeriggio. Qui alcune spruzzate di neve, magari mista a grandine, potranno interessare quote poste tra 1900 e 2100 metri, fatti salvi isolati episodi grandinigeni possibili naturalmente anche a quote inferiori.

Finirà qui? Nient’affatto. L’ulteriore instabilità che si accompagnerà allo stazionamento della goccia fredda sui nostri cieli, potrà recare qualche rovescio di neve anche nei giorni successivi, in particolare giovedì, quando il limite rimarrà attestato mediamente intorno a 1600-1700 metri sulle Alpi, intorno a 1800-1900 metri su Prealpi ed Appennino.

Autore : Luca Angelini