Clima: sparisce la Nina, il global warming rialza la testa
Confermato il rialzo delle temperature globali dopo il dato di marzo.
La Nina ci lascia e le temperature del Pianeta volgono al rialzo. Dopo il severo episodio del 2010 la bambinella del Pacifico non si è mai congedata del tutto e anzi ha mantenuto la sua discreta presenza fino allo scorso inverno. La Nina non è una semplice teleconnessione o un semplice settore climatico a sè stante, ma un importante nodo che mette in evidenza anomalie capaci di forzare addirittura le temperature globali del Pianeta.
Secondo le rilevazioni e le elaborazioni fornite da Roy Spencer, climatologo della NASA, la temperatura globale del nostro Pianeta è aumentata ad aprile di 0,30°C rispetto alla media calcolata sulla orbice temporale compresa tra il 1981 e il 2010. Il dato segue quello di marzo, che rivelava l’inversione di tendenza (dal novembre 2011 il termometro terrestre era rivolto invece ad una lieve discesa) con il passaggio delle temperature a valori positivi rispetto alla medesima media.
Al momento la causa più importante sembra essere appunto quella che vede la scomparsa della Nina, cui si accompagna un bilanciamento delle temperature lungo l’asse pacifico equatoriale. La conferma di quanto ipotizzato verrà nei mesi a venire quando e se, in assenza di ulteriori forzanti che dovessero subentrare, ci aspettiamo una graduale frenata di tale riscaldamento.
Autore : Luca Angelini