Un viaggio “DIVERSO” dal solito
Cronaca di un viaggio da Fidenza (PR) a Cervinia di mercoledì 29 Novembre
Si parte di buon mattino alle ore 06:00 da Fidenza (PR), e già notiamo qualcosa di strano, infatti, il cielo è sereno dalla sera prima e la temperatura è di +3° ma a questo ormai ci siamo abituati!.
Attraversiamo la pianura dell’Emilia, della Lombardia e del Piemonte e il termometro sembra inchiodato ai +3° e pensare che in questo periodo di solito c’erano sempre circa 5° in meno, ma c’è di più: il vento è completamente assente, siamo in alta pressione da 5 giorni, ma della nebbia neanche “l’ombra”, di questo non ci lamentiamo perché la guida è molto più confortevole ma certamente ci sembra abbastanza strano.
Arrivati all’altezza d’Ivrea ecco che dobbiamo passare dalla meteorologia alla climatologia (anche se sappiamo benissimo che sono collegate, soprattutto in questi casi), infatti, e c’e lo immaginavamo, si presenta ai nostri occhi quello che resta delle alluvioni che hanno colpito Piemonte e Valle d’Aosta lo scorso mese, è incredibile, ogni torrente, anzi ogni rio che scende dalla montagna si è allargato a forma d’imbuto capovolto, devastando ogni cosa trovasse sul suo cammino, autostrada compresa, costringendoci a vari salti di carreggiata.
Ma ciò che più spaventa sono i detriti dell’esondazione della Dora Baltea, sabbia e sassi sono sparsi in pratica per tutto il fondovalle colpendo abitazioni, industrie, strade e ferrovia.
In ogni modo raggiungiamo l’uscita di Chatillon senza troppa fatica, infatti la circolazione nella Valle d’Aosta e ormai scorrevole grazie al grande impegno di numerosi addetti che abbiamo trovato al lavoro lungo tutte le arterie stradali.
Cominciamo a salire verso la Valtournenche in direzione Cervinia e il paesaggio non cambia, la furia delle acque hanno lasciato il segno e a parte la strada principale, tutti i collegamenti laterali sembrano segnati da quello che ai nostri occhi appare come un piccolo torrente di montagna, ma c’è una novità: la temperatura aumenta, toccando i +5°, mentre il cielo si sta velando.
All’altezza di circa 900 m s.l.m. incontriamo la prima neve che nasconde i disastri e che ne ha evitato altri.
Arriviamo e Cervinia, ci sono circa 70cm di neve e una temperatura di +1°, fa caldo!, pertanto decidiamo di vestirci leggeri, e non sbagliamo infatti ai 3400 m s.l.m. di Plateau Rosa ci sono si 300cm di neve ma alle 10:00 la temperatura è di soli -2°.
Siamo dunque riusciti a sciare perché la neve non manca, ma dal viaggio abbiamo notato vari particolari che ci devono fare riflettere sui cambiamenti climatici di questi ultimi anni.
Autore : Marco Marusi