Temporali e rinfrescata lunedì 17: almeno 10 regioni coinvolte
Scattano i temporali e la rinfrescata su rilievi e pianure principalmente lunedì pomeriggio: la cronologia dettagliata del peggioramento imminente

Un deciso cambiamento delle condizioni atmosferiche sta per spezzare il lungo dominio dell’anticiclone su almeno 10 regioni Italiane. A scatenare questo stravolgimento meteo sarà un veloce impulso perturbato, alimentato da freschi flussi d’aria di matrice atlantica. Per comprendere la violenza dei fenomeni attesi, possiamo ricorrere all’analogia dell’acqua fredda versata improvvisamente su una superficie molto calda. In questo momento, il bacino del Mar Mediterraneo presenta temperature superficiali dell’acqua prossime ai 30°C: si tratta di un serbatoio energetico colossale che accumula vapore e calore ininterrottamente da settimane.
Nel momento in cui le correnti fresche e instabili in quota impattano contro questo muro caldo e stagnante, l’atmosfera reagisce in modo violento. L’aria calda e umida presente negli strati bassi viene spinta verso l’alto a forte velocità, condensandosi e dando vita a possenti nubi temporalesche. Le conseguenze dirette saranno quindi rappresentate da improvvisi nubifragi, intense grandinate con chicchi di grandi dimensioni e violenti colpi di vento, in grado di provocare disagi alla circolazione e locali allagamenti.
Lunedì 17 agosto: la cronologia dei temporali sul Paese
La giornata di lunedì 17 agosto segnerà l’ingresso vero e proprio del fronte instabile, proponendo una scansione temporale precisa lungo la Penisola:
- Mattinata: prime coperture nuvolose con rovesci o temporali fra Levante Ligure e alta Toscana e molto isolati sui rilievi alpini, mentre sul resto del Paese prevarranno schiarite.
- Pomeriggio al Nord: netto rinvigorimento delle celle temporalesche, che si estenderanno dalle Alpi e Prealpi settentrionali verso alcune zone (non tutte) di pianura di est Lombardia, basso Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia, fino a raggiungere il territorio Emiliano entro le ore serali, con maggiore probabilità la provincia di Ravenna e la Romagna. Possibili grandinate.
Temporali anche intensi con pioggia abbondante su Liguria di levante, Versilia e alta Toscana.
Questa volta non sono previste piogge sulle Alpi Piemontesi fra Torinese e Cuneese e in generale sulla Liguria di ponente - Pomeriggio al Centro e al Sud: sviluppo di acquazzoni o temporali su entroterra toscano e Laziale, Umbria, coste delle Marche, dorsale appenninica, Gargano, Puglia, Basilicata e settori interni della Sicilia e della Sardegna settentrionale.

Un elemento fondamentale di questa fase riguarda la distribuzione del calo termico. La rinfrescata non colpirà l’Italia in modo uniforme, rivelandosi al contrario abbastanza selettiva. L’aria fresca si canalizzerà prevalentemente sui settori orientali e lungo la fascia adriatica, dove le temperature subiranno un crollo marcato riportandosi su valori di poco inferiori alla norma, specie in caso di temporali intensi. Diversamente, le regioni del Nord-ovest, il versante tirrenico e le 2 Isole Maggiori avvertiranno solo marginalmente questo ridimensionamento, continuando a convivere con temperature superiori alla norma.
Martedì 18 agosto e la tendenza per i giorni successivi
Nel corso di martedì 18 agosto l’asse dell’instabilità scivolerà progressivamente verso le regioni meridionali e il versante adriatico. Tale spostamento consentirà all’aria temperata di raggiungere anche gran parte del Sud Italia, spazzando via la canicola africana e ripristinando condizioni termiche più vivibili su queste zone, specie sulle regioni Adriatiche.
Per quanto riguarda l’evoluzione successiva, prevista oltre 4 o 5 giorni da oggi, i modelli matematici mostrano uno scenario ancora incerto. Un’ampia saccatura depressionaria posta tra la Gran Bretagna e la Scandinavia potrebbe spingersi verso la Penisola Iberica. Qualora questa traiettoria venisse confermata, si attiverebbe una nuova risposta calda di origine subtropicale diretta verso il Centro-Sud italiano. In questo contesto, le regioni settentrionali rimarrebbero al contrario esposte al transito di ulteriori impulsi perturbati capaci di innescare altri violenti temporali.
