Rischio alluvione lampo tra poche ore su 1 regione
Situazione particolarmente delicata per una regione italiana.

Il passaggio dell’intensa perturbazione attesa sull’Italia dal pomeriggio odierno sino a mercoledì 21 ottobre, comporterà la formazione di un’ansa depressionaria a ridosso del Mar Ligure, in grado di generare forti temporali marittimi autorigeneranti e stazionari a ridosso della costa ligure tra Savona e La Spezia, più probabili fra Savona e Genova.
Le piogge potrebbero accumulare sino a 130-160mm in pochissime ore, addirittura 200mm nelle zone interne e di montagna, favorendo le classiche “alluvioni lampo” con repentino riempimento di fiumi e torrenti e locali esondazioni, oltre a frane, smottamenti, allagamenti di sottopassaggi.
Quando si originano mostri del genere in mare aperto, alimentati dalla tramontana scura che si insinua tra le valli dalla Valpadana verso il mare e la corrente portante da SSW, i fenomeni possono risultare anche molto più abbondanti e pericolosi di quelli stimati.
La protezione civile ha emanato un’allerta arancione sulle province centro-orientale, gialla per quelle occidentali.
Qui una mappa del modello tratta dal modello ICON su base grafica Meteologix che evidenzia la sommatoria dei fenomeni attesi sulla Liguria nel pomeriggio di oggi, martedì 19 ottobre:

La scala di colori evidenzia un viola acceso proprio tra le province di Savona, Genova e La Spezia.
Massima attenzione andrà prestata se si percorrono strade di montagna, evitate spostamenti non necessari. I nubifragi possono ridurre la visibilità a pochi metri facendo perdere il controllo dell’auto, soprattutto in autostrada, procedete dunque lentamente e, all’occorrenza, fermatevi.
La Liguria non è nuova ad episodi del genere in autunno: sono state molto numerose le alluvioni sulla regione negli ultimi 60 anni, la più drammatica risale comunque al 1970.
Mercoledì però sulla regione è prevista un’attenuazione delle precipitazioni, che potrebbero tornare a tratti tra venerdì 23 e domenica 25.
Anche altre regioni del nord e le centrali tirreniche sperimenteranno forti precipitazioni tra martedì e mercoledì, in particolare le aree a ridosso della fascia alpina e prealpina vedranno accumuli simili a quelli liguri, più al riparo il Cuneese e parte dell’Emilia-Romagna.
Sulle Alpi atteso il ritorno della neve, mercoledì fin sotto i 2000m.

