16:05 20 Ottobre 2026

Pioggia record, scuole chiuse e allerte meteo: cosa succederà nelle prossime ore

Temporali autorigeneranti, raffiche di Scirocco oltre i 50 km/h e mareggiate lungo le coste: l’autunno entra nel vivo. Giovedì una breve tregua, ma il fine settimana si annuncia di nuovo instabile su molte regioni.

Allagamenti e maltempo

L’autunno compie una brusca, violenta e profonda accelerazione sullo scacchiere meteorologico italiano, ponendo fine alle fasi di stasi e ai tepori fuori stagione che avevano caratterizzato le settimane precedenti. Una vigorosa saccatura di origine atlantica è affondata con decisione sul mar Mediterraneo occidentale, sbloccando la circolazione atmosferica e innescando un imponente peggioramento delle condizioni meteorologiche. Sull’intera penisola si abbatte ora un carico severo di piogge torrenziali, nubifragi persistenti e forti raffiche di scirocco e libeccio. Di fronte a questo rapido e marcato deterioramento del quadro meteo-climatico, il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un esteso bollettino di allerta arancione e gialla, coinvolgendo numerose regioni da nord a sud e imponendo la massima attenzione sul fronte della sicurezza idrogeologica e idraulica.

Liguria nel mirino: 160 mm a Savona, tutta la regione in arancione

La situazione più critica resta quella ligure. Già dal mattino la fase che precede il fronte si è accanita sul Savonese, con accumuli fino a 160 mm a Savona. All’origine c’è la convergenza tra i venti di nord-ovest che scendono dalle valli di Ponente e lo Scirocco che soffia in mare aperto. Alle 13:15, dopo le ultime uscite modellistiche, l’allerta arancione è stata estesa a tutta la Liguria. Nel Savonese si segnalano allagamenti e la crescita dei torrenti Sansobbia e Teiro. L’assessore regionale ha parlato di 200 mm in 12 ore sulla zona. Già alla vigilia il modello europeo ECMWF indicava picchi vicini ai 200 mm tra Savona e Genova, con punte fino a 250 mm sul Genovesato. Il motivo è la formazione di temporali autorigeneranti, che continuano a scaricare pioggia sugli stessi territori per ore.

Suoli già saturi dopo i nubifragi del weekend

A rendere tutto più delicato è il precedente di domenica 18 ottobre. Quel giorno le piogge si sono concentrate soprattutto sul Genovesato: sulle alture sono caduti 110 mm in sei ore e in corso Europa è crollato un muraglione. A Nervi l’evento ha toccato circa 191 mm. Con i terreni vicini alla saturazione, anche piogge meno estreme possono innescare frane, smottamenti e colate detritiche sui versanti appenninici. Sotto stretta sorveglianza restano i rii minori, che rispondono in pochi minuti a ogni rinforzo dei temporali.

Toscana: Elba in arancione, sorvegliati Serchio e Valdelsa

In Toscana l’Isola d’Elba e l’Arcipelago sono in allerta arancione dalle 18 a mezzanotte, mentre il resto della regione resta in giallo fino a domani, anche per mareggiate. Tra le zone sotto osservazione figurano i bacini del Serchio e la Valdelsa-Valdera. L’Elba aveva già subito domenica mattina un nubifragio con allagamenti a Cavo, Rio Marina e Bagnaia. La Regione avverte che la fase più intensa è attesa mercoledì, con un possibile aggravamento degli scenari. Sulla costa tra Livornese, Pisano e Grossetano si potrebbero toccare localmente i 200 mm. In giallo oggi anche Umbria, Emilia-Romagna, Piemonte, Lazio e Sardegna.

Sicilia: il precedente di Letojanni

Il Sud ha già avuto un assaggio nella notte tra domenica e lunedì. Un sistema temporalesco ha risalito il versante ionico tra Catanese e Messinese, scaricando in sei ore 107 mm a Letojanni, 84 a Forza d’Agrò e 34 a San Gregorio di Catania. Anche oggi l’isola resta in condizioni instabili.

Mercoledì 21 ottobre: allerta arancione su Roma, Campania e Nord-Est

Cosa succederà nelle prossime ore? Il fronte, che nel primo pomeriggio si trovava all’altezza della Corsica, raggiungerà le coste laziali intorno alla mezzanotte.
Su Roma e provincia, Frosinone e Latina scatta l’arancione per criticità idrogeologica per piogge intense fino alle prime luce dell’alba di mercoledì.
In Campania l’arancione copre tutta la giornata di mercoledì su Napoli (piogge intense o nubifragi per tutta la prossima notte su mercoledì), Piana campana, isole, area vesuviana, costiera sorrentino-amalfitana, Alta Irpinia e Sannio. Arancione anche in Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove il picco è atteso tra notte e mattina, con rischio di mareggiate. Domani le piogge più abbondanti riguarderanno Alpi e Prealpi, le regioni tirreniche centrali e il Sud peninsulare, con il Mar Ligure e l’Adriatico localmente agitati.

Mercoledì le piogge risulteranno molto abbondanti principalmente su Alpi e Prealpi Lombarde e Piemontesi, basso Lazio, Friuli e fra Campania e Calabria, specie fino a metà pomeriggio. Modello Icon 2km su base grafica Meteologix
Mercoledì le piogge risulteranno molto abbondanti principalmente su Alpi e Prealpi Lombarde e Piemontesi, basso Lazio, Friuli e fra Campania e Calabria, specie fino a metà pomeriggio. Modello Icon 2km su base grafica Meteologix.

Scirocco, temperature e tendenza: tregua giovedì, poi di nuovo instabile

Lungo le coste le raffiche di Scirocco superano facilmente i 50-60 km/h. Le massime caleranno, ma le minime saliranno: l’aria resta umida e mite, e il freddo vero non arriverà ancora. Fa eccezione la zona alpina, dove tornerà la neve. L’energia in gioco sul Mediterraneo resta elevata. Giovedì 22 è atteso un miglioramento, con gli ultimi fenomeni al Nord e sull’Adriatico. Sarà però una pausa breve: il weekend si annuncia di nuovo instabile, con piogge su molte regioni, e la prossima settimana potrebbe aprirsi con maltempo sulle Adriatiche e al Sud. Nelle prossime ore è fondamentale seguire gli avvisi della Protezione Civile e le ordinanze dei Comuni.

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