10:42 23 Ottobre 2026

Ponte di Ognissanti a rischio svolta fredda

Anticiclone alla riscossa da lunedì 26 ma potrebbe non durare molto. L'anticiclone trafitto dal freddo est?

Vento da est freddo.

Dopo la fase di maltempo che stiamo sperimentando, l’atmosfera sul Mediterraneo si prepara a vivere un periodo nuovamente dominato dall’alta pressione. Da lunedì 26 ottobre fino a sabato 31 ottobre, l’anticiclone dovrebbe infatti espandersi sull’Italia, garantendo condizioni meteorologiche generalmente stabili e un diffuso miglioramento del tempo.
Eccolo per il modello ECMWF nella giornata di mercoledì 28 ottobre, su base grafica Meteociel:

La struttura anticiclonica, alimentata da massimi di pressione posizionati sull’Europa centro-occidentale e oltralpe, riuscirà a proteggere gran parte della Penisola dalle perturbazioni atlantiche. Le giornate trascorreranno così all’insegna del sole, soprattutto al nord e lungo le regioni tirreniche, mentre soltanto la Sicilia potrebbe rimanere ai margini di questa fase stabile. Proprio sull’isola, infatti, la “coperta” anticiclonica rischierà di essere troppo corta per garantire una protezione completa, consentendo il passaggio di annuvolamenti intermittenti e qualche locale fenomeno.

Le temperature tenderanno nuovamente ad aumentare, ma difficilmente si raggiungeranno i valori eccezionalmente elevati osservati nelle ottobrate delle scorse settimane. Il periodo avanzato della stagione e la presenza di inversioni termiche sempre più marcate limiteranno infatti il riscaldamento nei bassi strati atmosferici, soprattutto nelle pianure e nei fondovalle. Durante le ore notturne e al primo mattino si registreranno quindi valori piuttosto freschi, mentre le massime pomeridiane potranno risultare gradevoli nelle zone maggiormente soleggiate.

Un elemento interessante riguarda proprio la possibile formazione delle nebbie. Al momento il posizionamento dell’anticiclone sembra poco favorevole allo sviluppo di estesi banchi nebbiosi sulla Val Padana e nelle vallate del centro Italia. Ciò non significa che le nebbie saranno del tutto assenti: locali formazioni notturne e mattutine continueranno a manifestarsi, ma senza assumere caratteristiche diffuse e persistenti.

Lo sguardo degli appassionati e dei previsori è però già rivolto verso il Ponte di Ognissanti, periodo nel quale potrebbe verificarsi un importante cambiamento circolatorio. Alcune elaborazioni modellistiche, in particolare la media degli scenari del modello europeo ECMWF, mostrano infatti la possibilità di una progressiva erosione dell’anticiclone ad opera di correnti più fredde provenienti dall’Europa orientale.
Ecco le temperature previste a 1500m dal modello ECMWF per il 1° novembre su base grafica Meteociel:

L’eventuale inserimento di aria continentale da est determinerebbe un deciso ridimensionamento delle temperature su tutta la Penisola. Il grecale tornerebbe a soffiare con una certa intensità soprattutto lungo il versante adriatico e sul nord Italia, accompagnando una massa d’aria significativamente più fredda rispetto agli standard del periodo.

Secondo questa ipotesi, l’isoterma di zero gradi potrebbe portarsi fin verso i 1500 metri sulle regioni settentrionali e lungo il comparto adriatico, un valore quasi invernale per l’inizio di novembre. La conseguenza sarebbe un aumento della nuvolosità al nord-ovest e lungo gran parte dell’Adriatico, con la possibilità di precipitazioni sparse e le prime nevicate fino a quote relativamente basse per la stagione, localmente attorno ai 1200 metri.

È bene sottolineare che si tratta ancora di una tendenza a medio termine e che non tutti gli scenari convergono sulla stessa soluzione. Attualmente la probabilità di questa irruzione fredda può essere stimata attorno al 55%, quindi su livelli medi. Un valore sufficiente per mantenere alta l’attenzione, ma non ancora tale da consentire una previsione definitiva. I prossimi aggiornamenti modellistici saranno determinanti per capire se il Ponte di Ognissanti segnerà davvero l’esordio del primo assaggio d’inverno sull’Italia.