ONDATA DI CALORE più rovente dal 22 giugno: ecco le regioni più colpite
L'aria desertica trasforma le città in forni, ma spuntano minacce improvvise.

La fiammata subtropicale colpirà l’Italia ancora più potentemente da lunedì 22 giugno, protraendosi fino ai primi giorni di luglio. Le aree più esposte alla canicola saranno il Centro-Nord e la Sardegna, mentre i rilievi rischieranno violenti rovesci pomeridiani.
Una complessa e robusta figura di alta pressione, disposta secondo una caratteristica forma geometrica che ricorda la lettera greca Omega, si sta posizionando stabilmente sull’area mediterranea. Questo meccanismo agisce come una sorta di enorme coperchio invisibile sopra una pentola, bloccando il ricambio d’aria e trattenendo il flusso caldo proveniente dalle latitudini sahariane. Le ripercussioni saranno evidenti lungo tutto lo Stivale, determinando giornate ampiamente soleggiate ma contrassegnate da un pesante incremento del disagio bioclimatico. L’aria bollente si caricherà di umidità evaporata dai bacini marittimi, trasformando le aree urbane in vere e proprie cappe soffocanti.

La cronologia della grande calura: lunedì 22 giugno
Fin dalle prime ore di lunedì, il sole dominerà incontrastato su quasi tutte le regioni. Tuttavia, il fortissimo riscaldamento diurno genererà disturbi pomeridiani. Sulle vette alpine, prealpine e lungo l’Appennino si formeranno rapidi addensamenti associati a temporanee precipitazioni, che solo raramente toccheranno le pianure adiacenti. Al Centro, lo sviluppo convettivo colpirà le province laziali e abruzzesi, per poi spingersi verso l’entroterra tirrenico. Scenario simile al Meridione, con qualche isolato piovasco confinato alla dorsale montuosa. I termometri saliranno vertiginosamente, portandosi fino a 8-10 gradi sopra i valori normali del periodo, con picchi vicini ai 40°C in città come Firenze, oltre a Trento e Bolzano.
Il picco dell’instabilità: martedì 23 e mercoledì 24 giugno
Nelle giornate centrali della settimana la stabilità mattutina verrà confermata, ma aumenterà il carburante atmosferico a disposizione per i fenomeni estremi. Noi esperti monitoriano l’indice CAPE, che rappresenta l’energia potenziale accumulata nei bassi strati. Martedì 23 giugno, i temporali appenninici meridionali riusciranno a estendersi verso i litorali tirrenici di Campania, Basilicata e della Calabria settentrionale. Mercoledì 24 giugno, l’instabilità sui rilievi del Nord diventerà ancora più audace, spingendosi verso le pianure piemontesi e i tratti costieri della Liguria. Nelle grandi città come Milano, Bologna, Roma e la stessa Firenze si manifesterà il fenomeno della ritenzione termica urbana, dove l’asfalto e il cemento rilasciano di notte il calore accumulato di giorno. Le temperature minime faranno estrema fatica a scendere sotto la soglia dei 25-27°C, accompagnate da tassi di umidità prossimi al 70%.
Ecco Indice di disagio da caldo (temperatura percepita) fino a 10 giorni: https://www.meteolive.it/speciali/temperature/indice-di-disagio-da-caldo-temperatura-percepita-fino-a-10-giorni/
Giovedì 25 giugno e la proiezione verso la fine del mese
Il copione si ripeterà inalterato giovedì 25 giugno. Il soleggiamento mattutino lascerà spazio a nuove nubi cumuliformi nelle ore pomeridiane, capaci di scaricare violenti e brevi rovesci con locali grandinate sulle Alpi e sugli Appennini, con parziali sconfinamenti verso la pianura padana occidentale e le zone interne insulari. Le temperature non subiranno variazioni sostanziali.
Guardando oltre, da venerdì 26 giugno e per tutto il periodo comprendente sabato 27 e domenica 28 giugno, la situazione rimarrebbe fortemente bloccata. Secondo le ultime analisi, la fiammata sahariana potrebbe estendersi eccezionalmente fino ai primi giorni di luglio, mantenendo anomalie termiche impressionanti soprattutto sui settori alpini e al Nord. La quota di congelamento, nota come zero termico, tenderebbe a stabilizzarsi oltre i 4.500 metri di altitudine, ben al di sopra delle medie classiche fissate storicamente per questo periodo tra i 3.300 e i 3.600 metri.
Ecco i punti salienti di questa eccezionale ondata estiva:
- Fiammata sahariana prolungata che potrebbe insistere sul Paese per oltre dieci giorni consecutivi.
- Valori termici eccezionali con massime diffusamente comprese tra 33°C e 38°C e punte estreme fino a 40°C.
- Nottate calde e umide nelle aree metropolitane, dove un’eventuale percezione del fresco sarà azzerata da tassi di umidità al 70%.
- Manifestazioni temporalesche improvvise localizzate prevalentemente in montagna ma pronte a colpire alcune aree del Nord-Ovest e del Centro.
- Anomalia termica d’alta quota con lo zero termico che salirà a livelli preoccupanti per i ghiacciai alpini.
