12:53 9 Luglio 2026

Meteo tremendo: caldo estremo over 40°C a metà luglio, poi nubifragi

Si profila una doppia situazione estrema per l'Italia verso la metà del mese di luglio.

Caldo estremo, poi nubifragi a partire dalle Alpi.

Il tempo proporrà condizioni estreme per tutto il mese di luglio. Fino ad oltre la metà del mese sarà il caldo estremo a far parlare di sè, così estremo da poter considerare l’ipotesi di valori di temperatura superiori ai 42°C al centro-sud, specie sulle isole e di 40°C e localmente oltre al nord, a causa di una situazione che si è ripetuta sovente nella famigerata estate 2003.
Lo vediamo in questa mappa termica prevista proprio tra il 12 e il 15 luglio, che mette in evidenza la discesa di una massa d’aria fresca in direzione delle Canarie, che favorisce, come in un sistema di vasi comunicanti, una risposta d’aria bollente in direzione del Mediterraneo:

Sole e caldo domineranno così la scena in modo assoluto ancora per diversi giorni, salvo qualche temporale sparso tra il 10 e l’11 al settentrione.
Intorno al 16-17 luglio cominceranno però a manifestarsi i primi segni di cedimento della struttura anticiclonica tra il centro Europa e l’arco alpino, marginalmente sino alla Valpadana e questo potrebbe innescare i primi potenti nubifragi proprio sul nostro settentrione, perché con tutto il calore e l’energia accumulata, i fenomeni potrebbero risultare estremi quanto lo è stato sino ad ora il caldo registrato. Lo vediamo in questa mappa qui sotto con i temporali sulle Alpi che potrebbero poi sfondare in Valpadana e assumere le caratteristiche di autentici nubifragi:

Sarebbe solo l’inizio di una flessione del campo barico in grado di favorire l’ingresso di un flusso instabile da ovest con conseguente aumento dell’instabilità al nord e marginalmente al centro, in concomitanza con la terza decade di luglio.
Un’ipotesi che la media degli scenari dei più autorevoli modelli ritengono credibile al 55-60%, mentre al sud non cambierebbe proprio nulla, seguiterebbe a non piovere e a fare sempre molto caldo. Se avvenisse tutto questo il nord potrebbe sperimentare temporali pericolosi con tanta grandine e conseguenti danni.
Dunque situazione da monitorare attentamente: dal caldo estremo al maltempo estremo il passo è sempre breve.