09:18 9 Luglio 2026

CALDO estremo sull’Italia entro mercoledì 15 luglio: oltre 40°C

Davvero impressionanti le mappe del modello GFS previste per la metà di luglio.

Mercoledì 15 luglio attese temperature oltre i 40°C.

Caldo estremo in arrivo: l’Italia verso una fase storica dal 15 luglio

L’estate 2026 continua a mostrare il suo volto più aggressivo. Il modello americano GFS rincara la dose e per mercoledì 15 luglio disegna una lingua d’aria rovente che dal Nord Africa si protende verso la Penisola, con isoterme di +28°C a 1500 metri: un valore che, tradotto al suolo, significa temperature superiori ai 40°C su molte località di pianura, in particolare lungo il versante tirrenico e nel Nord‑Ovest. Si tratta di un’ondata di calore eccezionale, potenzialmente in grado di far cadere diversi record storici e di proiettare questa stagione tra le più calde mai osservate, forse facilmente oltre quella del 2003. Qui la mappa termica a 1500m prevista dal modello GFS su base grafica Meteociel per la giornata di mercoledì 15 luglio, in cui il caldo estremo busserà alle porte del Mediterraneo e insisterà anche nei giorni successivi, specie al centro-sud,

Il Mediterraneo, ormai stabilmente sotto l’influenza di un anticiclone subtropicale africano, si conferma uno degli hot spot climatici più preoccupanti del Pianeta. L’energia accumulata nei bassi strati, unita alla scarsa ventilazione e all’umidità facilmente elevata, renderà il caldo opprimente e difficile da sopportare anche nelle ore notturne. Le città più esposte — Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino — potrebbero vivere giornate di fuoco con massime oltre i 40°C e minime che non scenderanno sotto i 27°C.

Tuttavia, i modelli lasciano intravedere una timida speranza di sollievo: a partire da giovedì 17 luglio, il GFS e altri centri di calcolo ipotizzano l’inserimento di modeste saccature atlantiche sul Nord Italia e marginalmente sul Centro. Questi impulsi, pur non in grado di scardinare la struttura anticiclonica, potrebbero generare temporali organizzati, localmente intensi, e portare un parziale refrigerio dopo giorni di calura estrema. Lo vediamo in questa analisi prevista per giovedì 17 luglio sempre da GFS su base grafica Meteociel:

In sintesi, ci attende una settimana che potrebbe entrare negli annali della meteorologia italiana: un’ondata di calore di matrice africana estrema, simbolo di un Mediterraneo sempre più vulnerabile ai processi di riscaldamento globale. L’estate 2026 si sta rivelando tosta, persistente e storica, ma solo l’evoluzione di agosto ci dirà se sarà davvero la più calda di sempre.

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