Caldo, anomalie spaventose tra una settimana
Temperature altissime in vista la prossima settimana. Anomalie oltre 10°C.

Non sono certamente aggiornamenti idilliaci per la prossima settimana e per tutta la seconda decade di luglio. L’ondata di caldo ormai confermata da tutti i principali centri di calcolo non ha nulla a che vedere con la tipica estate mediterranea, ma ormai queste situazioni sono sempre più frequenti e sempre più avvolgenti all’interno del Mediterraneo, complice la mano pesantissima del cambiamento climatico.
Qualora le previsioni per i prossimi 10 giorni dovessero davvero concretizzarsi rischieremmo di fare i conti con l’ondata di caldo più forte dall’inizio dell’estate, quindi addirittura superiore all’ondata di caldo arrivata dopo metà giugno. Chiaramente, per fare paragoni, prima l’ondata di caldo dovrà realizzarsi, ma certamente le ultime simulazioni dei modelli meteo non promettono nulla di buono in tal senso.
Il caldo sarà molto presente già durante questo fine settimana e nella giornata di lunedì 13 luglio, ma le temperature saranno ancora inferiori quasi ovunque ai 36°C, che già di per sé sono valori davvero elevatissimi.
Da martedì 14 luglio ecco che il promontorio subtropicale rischia di spostare il suo asse direttamente sul Mediterraneo centrale e in questo modo arriverebbero proprio sull’Italia le masse d’aria più bollenti a tutte le quote. Con buona probabilità potrebbero arrivare isoterme attorno ai +25°C a 850 hPa, che per l’occasione potrebbero ritrovarsi attorno ai 1650-1700 metri di quota, soprattutto al Sud Italia e sulle isole maggiori. Questo innalzamento della quota isobarica a 850 hPa è da ricollegare a geopotenziali altissimi in arrivo dall’Africa settentrionale. Con geopotenziali più alti inevitabilmente abbiamo a che fare con un anticiclone molto più gonfio e molto più strutturato, capace di innalzare le quote isobariche molto più in alto rispetto al solito.

Davvero clamorose le anomalie di temperatura che potrebbero subentrare nella seconda parte della prossima settimana e soprattutto a partire da giovedì 16 luglio. Come ci mostra il modello americano GFS su base grafica TropicalTidbits, su gran parte d’Italia le temperature potrebbero essere di oltre 10°C superiori alle medie del periodo, con picchi di 12 o 13°C oltre le medie sul Centro Italia. In altre parole al suolo potremmo registrare valori massimi anche oltre i 40°C e non su piccoli territori, ma su molte città, specie tra Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio, Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e anche molti territori interni del Sud.
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